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TC.550005

17.69 €

Giovanni Battista Martini (1706-1784) · Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) · Carl Czerny (1791-1857)
Organi antichi dell'appennino modenese

«Quando ho pregato il Signor Stein di poter suonare sui suoi organi, essendo l’organo la mia passione, si è profondamente meravigliato e mi ha detto: come, un uomo come lei, un esecutore della tastiera così bravo, vuole suonare su uno strumento privo di morbidezza, di espressività, di piano e di forte ma su cui sembra tutto uguale? – questo non significa nulla per me. L’organo per i miei occhi e per le mie orecchie è il re degli strumenti». È così che il 17 ottobre 1777 Mozart descriveva, in una lettera al padre, la sua passione per l’organo. Lo scopo del loro primo viaggio italiano – che durò dal 13 dicembre 1769 al 28 marzo 1771 – non era solo quello di continuare la formazione musicale e umanistica del giovane Wolfgang, ma anche quello di introdurlo nel mondo dell’opera italiana, nella speranza che trovasse un buon impiego, ben retribuito e garante di una certa stabilità e del prestigio che Leopold riteneva degno del figlio, che allora aveva quattordici anni. Viaggiando in diligenza e muniti di lettere di presentazione, visitarono numerose città in Lombardia e in Emilia Romagna e si recarono a Firenze, Roma e Napoli, dove furono spesso ospiti di nobili e dove, introdotti nel mondo musicale, incontrarono vari musicisti e furono aspettatori o protagonisti di una serie di concerti. Al di là dell’istruzione del figlio – le lezioni del compositore e frate francescano bolognese Padre Martini furono di fondamentale importanza a questo proposito – Leopold voleva dimostrare al mondo intero il figlio prodigio, mentre i concerti dovevano finanziare il seguito del viaggio. Malgrado il fatto che padre e figlio tenessero insieme vari concerti, era soprattutto il giovane genio a sedurre le folle: Wolfgang diede numerosi concerti come clavicembalista ma anche come organista e questo avvenne in molte chiese italiane. Nonostante il fatto che si pensi di rado a Mozart in qualità di organista – tanto più che in Europa si esibì ovunque come clavicembalista e che era Konzertmeister (violinista) dell’orchestra di corte a Salisburgo – dal 1772 al 1780 fu l’organista della cattedrale salisburghese. Purtroppo oggi noi possediamo solo pochissime delle sue composizioni per organo. Dato che numerose opere di Mozart furono trascritte (dopo la sua morte) per organo – molte di esse sono famosissime, come alcuni brani scelti da Il Flauto Magico e dal Requiem, L’Ave verum Corpus (qui in una trascrizione di Liszt), la serenata Eine kleine Nachtmusik, o ancora la celeberrima aria, spesso oggetto di trascrizioni, “Là ci darem la mano” del Don Giovanni (con le variazioni di Czerny) – gli organisti hanno dunque accesso anche a tale repertorio. In questo compact disc Liuwe Tamminga riunisce numerose trascrizioni e variazioni di sonate, danze e adagi del XIX secolo, come anche un’aria, una fuga e una Pastorale di Padre Martini, che fu il tutore e l’insegnante di contrappunto di Mozart a Bologna.

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Cod.: TC.550005
Compositore: Giovanni Battista Martini (1706-1784) · Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) · Carl Czerny (1791-1857)
Esecutori: Liuwe Tamminga, organo
Edizione: Novembre 2006
Nota: Negli anniversari di Giovanni Battista Martini (1706-1784) e Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)