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TC.680704

17.69 €

Francesco Geminiani (1687-1762)
Concerti grossi Op. III - trascrizione per clavicembalo

Nella Londra della seconda metà del XVIII secolo stampe con riduzioni per tastiera di repertorio concertistico quali i Geminiani’s, / Celebrated six Concertos, / as perform’d by M.r Cramer [...] at the / Antient Concert / [...] and at the / Hanover Square Concert avevano già alle spalle una consolidata tradizione locale, alimentata in modo forte, ad esempio, dalla attività di produzione e vendita di edizioni piratesche di musica da camera da parte di personaggi quali John Walsh e John Hare. Per un eventuale acquirente, l’interesse per questo tipo di prodotto editoriale risiedeva principalmente in due distinti elementi, tra i quali risulta piuttosto difficile indicare il più importante: è scontato ritenere che contasse la natura del repertorio proposto (quello in genere più recente, con maggior sentore di novità, o quello più famoso in senso lato), ma non si deve sottovalutare il legame della musica messa in vendita con specifici eventi performativi (non necessariamente recentissimi) proposti in città da grandi virtuosi. Se è pur vero, infatti, che questo tipo di riduzioni non offrivano la fotocopia di un atto esecutivo, esse apparivano comunque appetibili per il puro fatto di presentare in frontespizio un nome di artista noto e stimato, visto come garanzia di quanto era ritenuto musicalmente più alla moda in ambito locale. Nel caso della versione dei Concerti di Geminiani qui registrata, ci troviamo dinnanzi a composizioni in verità già piuttosto note al pubblico londinese dell’epoca, adattate alla tastiera da un anonimo mestierante e pubblicizzate dallo stampatore Goulding come indifferentemente eseguibili su clavicembalo, organo o pianoforte. Se però considerassimo le copie sopravvissute di questa stampa come resti di un fenomeno di matrice meramente commerciale, non coglieremmo le profonde radici sociali e culturali di cui esse sono, in realtà, una viva attestazione: l’operazione di Goulding, infatti, aveva richiesto comunque un lavoro cosciente su un testo musicale complesso, e ciò a prescindere dal peso artistico che al risultato di tale lavoro possiamo attribuire. Causa scatenante di questa idea commerciale, oltretutto, furono i successi riportati a Londra dal celebre violinista Wilhelm Cramer (1746-1799). Precoce figlio d’arte, Cramer fu allievo di Stamiz, Basconi e Cannabich e, già membro della celeberrima orchestra di Mannheim, dal 1772 operò nella capitale Britannica ove, per circa vent’anni, fu stimato tra i più brillanti violinisti mai giunti sul suolo inglese.

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Cod.: TC.680704
Compositore: Francesco Geminiani (1687-1762)
Esecutori: Stefano Demicheli, clavicembalo
Edizione: Maggio 2007
Nota: Clavicembalo francese a due manuali realizzato da Olivier Fadini nel 1997; copia ...