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TC.692001

17.69 €

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Sonate Op. VI, Parigi, 1748

Gli studi musicologici stanno riscoprendo Tartini, un compositore di gran levatura non solo per essere stato un sommo esecutore, didatta e teorico, ma perché la sua musica esprime una particolare invenzione melodica e armonica, tanto da essere stato definito un «preromantico». Naturalmente, questo giudizio della critica, è antistorico, perché il romanticismo è ancora distante, tuttavia qualcosa c’è di vero: infatti, assieme a pochi altri predecessori e contemporanei avvertiva la potenza della sola musica strumentale in un’epoca in cui essa non veniva ancora accettata come arte autosufficiente per esprimere pensieri o meglio per suscitare affetti. Il fatto può sembrare strano, perché Tartini stesso considerava la vocalità proprio la base per imparare a suonare bene, ma compose pochissimi brani per la voce. Quella che può sembrare una contraddizione indica, invece, l’inizio di una definitiva emancipazione della musica strumentale e la sonata solistica, per la sua natura più intima, ben si addice a questo fine espressivo, ma anche ad una ricerca stilistica che vede Tartini come un precursore del cosiddetto preclassicismo che in altri suoi contemporanei era solo più evidente.

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Cod.: TC.692001
Compositore: Giuseppe Tartini (1692-1770)
Esecutori: Enrico Casazza, violino · Roberto Loreggian, clavicembalo
Edizione: 2005
Testo Musicologico: Giuseppe Fochesato
Nota: Strumenti storici