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TC.740201

17.69 €

Boccherini Luigi (1743/1805)
Sonate per fortepiano con accompagnamento di un violino, Op. V

Sei Sonate per forte-piano con accompagnamento di un violino. Opera VNell'intera vastissima produzione musicale di Boccherini le sei sonate per fortepiano con accompagnamento di violino dell'opera quinta costituiscono gli unici esempi destinati a questa formazione strumentale. Se si considera l'enorme popolarità della quale godettero fin dalla loro prima apparizione nel 1768, potrà stupire che il loro autore non abbia pensato di insistere su un genere dimostratosi così fortunato. Una spiegazione di questo disinteresse può venir trovata nel fatto che con ogni probabilità più non vennero a verificarsi le particolari circostanze nelle quali fu concepita e le motivazioni che la ispirarono. Nel 1767 a Parigi, dove era giunto con l'amico violinista Filippo Manfredi preceduto da una già consolidata fama di compositore e violoncellista, Boccherini ha modo di conoscere M. me Joui de Brillon. Questo personaggio è così descritto da Charles Burney nel suo "The present State of Music in France and in Italy": "Questa Signora non solo suona pezzi difficilissimi con precisione, gusto ed espressività, ma è bravissima nella lettura a prima vista [. . . ]. Compone pure, ed accontenta le mie richieste eseguendo alcune sue sonate, e sul clavicembalo e sul fortepiano, accompagnata al violino dal Signor Pagin. [. . . ] Si dedica anche al disegno e all'incisione ed è una donna estremamente perfetta e simpatica. . . ". Le sei sonate per fortepiano e violino nascono senza dubbio sotto il duplice influsso della straordinaria personalità di M. me Brillon, a cui l'opera è dedicata, e delle possibilità tecniche ed espressive che il fortepiano andava ormai inequivocabilmente manifestando. Nel panorama settecentesco della produzione musicale relativa a quel genere queste sonate sono senza dubbio le più interessanti per quanto concerne la parte pianistica (e la cosa sorprende considerando che lo strumento di elezione di Boccherini era il violoncello) e rappresentano un punto di riferimento fondamentale nella evoluzione del rapporto fra i due strumenti. Nata intorno alla metà del settecento, la sonata per strumento a tastiera con accompagnamento di violino mantiene a lungo una fisionomia caratterizzata dal prevalere del primo strumento sul secondo, relegato questo ad un ruolo subordinato di cui a volte si avverte la non indispensabilità alla comprensione dell'opera. Nelle sonate di Boccherini invece lo strumento ad arco non si inserisce come elemento secondario semplicemente decorativo ma si fonde spesso col fortepiano in un unico tessuto musicale, dando così l'avvio ad un processo evolutivo che culminerà nella concezione beethoveniana della sonata per violino e pianoforte.

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Cod.: TC.740201
Compositore: Boccherini Luigi (1743/1805)
Esecutori: Franco Angeleri, fortepiano Enrico Gatti, violino
Edizione: 1990