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TC.740208

17.69 €

Luigi Boccherini (1743-1805)
Stabat Mater per soprano e orchestra d’archi con violoncello obbligato G.532; prima versione, 1781

In Boccherini si è sempre voluto vedere un compositore dedito prevalentemente alla musica strumentale ma alternativo allo stile strumentale mitteleuropeo, attento a quanto succedeva in tutto l’ambiente culturale dell’epoca ma ancora impegnato in un’attività presso una corte periferica (quella spagnola), intriso di cultura operistica come tutti i musicisti italiani del tempo ma completamente al fuori di quel privilegiato mondo germanico detentore, secondo alcuni, del monopolio dello sviluppo della musica strumentale tra Sette e Ottocento. Una figura agli antipodi di quella del compositore stanziale di area germanica che vive e lavora autonomamente nella Vienna a cavallo tra i due secoli e che corrisponde al modello del musicista preromantico celebrato in tutti i libri di storia della musica. Resta tuttavia la perplessità per l’ennesima zona d’ombra nella quale viene ad essere relegato un compositore che opera nel tardo Settecento e per la cui importantissima produzione musicale resta ancora da individuare una valida strada interpretativa. Anche a causa di questi fraintendimenti, alcuni brani del musicista lucchese stentano a trovare la giusta collocazione all’interno della vasta riscoperta della musica antica ancora fortemente di moda. È il caso di questo Stabat mater per soprano e archi, numero 532 del catalogo Gérard, forse l’opera vocale più importante di Boccherini che il musicista compose in Arenas nel 1781 su testo attribuito a Jacopone da Todi per contribuire personalmente all’usanza, fortemente radicata anche in Spagna, dell’esecuzione di questo brano nel corso della Settimana santa. Dal punto di vista strutturale lo Stabat è ascrivibile alla tradizione napoletana di Scarlatti e Pergolesi nonostante che, rispetto alle composizioni di questi due musicisti, sia presente solo la voce di Soprano.

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Cod.: TC.740208
Compositore: Luigi Boccherini (1743-1805)
Esecutori: Barbara Vignudelli, soprano · Orchestra da camera Benedetto Marcello · Flavio Emilio Scogna, direttore
Edizione: Settembre 2006