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TC.745201

17.69 €

ANNA BON (1740- ? )
Sei sonate da camera per flauto traversiere

Nel 1756, l’anno in cui nasceva Mozart, una ragazza di 16 anni pubblicava a Norimberga presso la vedova di Baltasar Schmidt la sua opera prima: le VI sonate da camera per il flauto traversiere e violoncello o cembalo dedicate a «Federico, margravio regnante di Brandeburgo, Culmbach etc etc etc». Dal frontespizio delle sonate sappiamo che Anna, «in età d’anni sedeci» era «di Venezia» e che era «virtuosa di musica da camera» presso la corte di Bayreuth. Le sonate della Bon sono in tre movimenti, e, a parte due, adottano una successione di movimenti in velocità crescente. Lo stile però, pur risentendo ovviamente delle influenze dello stile “affettuoso”, in voga alla corte di Federico il Grande, ha anche caratteristiche più italiane, una cantabilità che si può far risalire forse agli anni trascorsi a Venezia, come all’influenza di autori italiani, primo fra tutti Platti, con le sue sonate per flauto traversiere pubblicate anch’esse a Norimberga nel 1743. Anna inoltre, nella dedica a Federico di Culmbach, ci tiene a precisare che «se però vi s’incontrano alcuni passi non molto comodi per il Flauto, perdonerà l’Altezza Vostra Serenissima, mentre essendo il mio Istrumento il Cembalo, non mi sono per anche cognite le finezze ed il facile portamento di questo». Ella quindi non è flautista, ma clavicembalista, e chiede scusa in anticipo se il suo signore troverà difficoltà nell’esecuzione delle sonate. Ecco spiegati alcuni passi non proprio agevoli (soprattutto se si pensa che il dedicatario delle sonate era un “dilettante” per quanto evidentemente dotato di talento, e non un “professionista”), come forse la scelta delle tonalità, che privilegiano una sonorità delicata e soltanto in due casi (sol magg. e re magg.) mettono in risalto la brillantezza e l’agilità dello strumento.

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Cod.: TC.745201
Compositore: ANNA BON (1740- ? )
Esecutori: Ensemble Oberon: Silvia Moroni, flauto traversiere · Claudia Poz, violoncello · Miranda Aureli, clavicembalo · Fabio Accurso, tiorba · Stefano Rocco, arciliuto e chitarra barocca
Edizione: Dicembre 2008