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TC.761601

17.69 €

Francesco Pollini (1762-1846)
Capriccio, Sonate, Variazioni e Toccata

Nato a Lubiana il 26 marzo 1762, Francesco Giuseppe Pollini si formò a Vienna con W.A. Mozart e trasferitosi dal 1790 a Milano, con Nicola Zingarelli, che risiedeva nella città lombarda per un breve soggiorno. Il personaggio Pollini è poliedrico: fu attore, cantante, compositore, violinista e pianista. In qualità di cantante si può individuare nel Barone Pulini, co-dedicatario da parte di Mozart delle arie “Spiegarti non poss’io” Kv 489 e “Non temer, amato bene” Kv 490, su testi di Giambattista Varesco. Della sua attività di compositore si hanno i primi riscontri fin dal 1803, come testimoniano alcuni articoli apparsi sulla Allgemeine Musikalische Zeitung. Nel 1811 apparve il suo Metodo per Clavicembalo. Uno degli aspetti più importanti trattati in questo Metodo è la teorizzazione del tocco pianistico. Pollini distingue chiaramente tra un modo generico di trattare il tasto, suddiviso in Piano e in Forte, da un’applicazione più specifica che denomina ”Tocco del tasto”, la cui finalità è di “ [...] Esprimere, e colorire i variati caratteri della musica”, ossia Sciolto, Staccato, Legato. Nel Metodo ciascuno di essi viene definito fisiologicamente e assegnato alle composizioni variamente caratterizzate. Per esempio:“Il tocco pel Carattere Sciolto essere deve vibrato, e ciò si ottiene alzando alquanto il dito, senza però allungarlo, e facendolo ricadere perpendicolarmente sopra il tasto, abbandonandolo soltanto allora che si và per cavare il suono dall’altro, e questo é il modo applicabile alle Composizioni caratterizzate colle denominazioni Con fuoco. Con Brio. Maestoso e simili.”

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Cod.: TC.761601
Compositore: Francesco Pollini (1762-1846)
Esecutori: Costantino Mastroprimiano, fortepiano
Edizione: Marzo 2007