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TC.763801

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FRANCESCO MOLINO (1768-1847)
I trii per flauto, viola e chitarra

Francesco MOLINO, nato ad Ivrea, vicino Torino, il 4 giugno del 1768 e morto a Parigi nel 1847, all’età di 79 anni, fu chitarrista, compositore, oboista nella banda del Reggimento Piemontese, violista (1786-1789) nell’orchestra del Teatro Regio di Torino, violinista (1814-1818) nell’orchestra della Cappella Reale di Torino. Presumibilmente nel 1820 - già col suo bagaglio di studi e di esperienze - giunge a Parigi, capitale della cultura, del gusto, delle mode dell’epoca, ove l’interesse per la chitarra, attira i chitarristi stranieri. Carulli vi era giunto nel 1809, all’età di 38 anni, poi Gragnani nel 1810 all’età di 42 anni, successivamente Sor nel 1813 all’età di 35 anni, Carcassi nello stesso anno in cui vi giunse Molino, all’età di 28 anni, infine Aguado nel 1825 all’età di 41 anni. A Parigi i chitarristi frequentano i “Salons”, luoghi di incontro della borghesia e dell’aristocrazia, dove – professionisti e dilettanti – possono esibire le proprie abilità virtuosistiche sulla chitarra. Tale fenomeno infuenzerà le numerose opere che gli editori pubblicheranno a discapito, talune volte, della qualità delle composizioni. Le case editrici fiorenti di allora proponevano, sovente, brani semplici e accessibili ad un ampio pubblico. I gusti del pubblico di allora sono evidenziati nelle critiche comparse nella Revue de Paris del 1831: “il pubblico che non è un artista, ma che è semplicemente il pubblico, non vuole che si faccia dell’arte per l’arte, vuole che lo si distragga, che si facciano dimenticare il bilancio e le bancherotte, che lo si diverta infine; e per chi sa trovare i mezzi, ha sempre una corona e il denaro pronto”. I trii di Molino, pur strizzando l’occhio al pubblico dei Salons, possiedono - e nelle ricercate qualità e nel formidabile ed emozionante lirismo della melodia - quella giusta carica innovativa che ce li rende, oltre che godibili, apprezzabili. A Parigi Molino divenne l’antagonista di Carulli (1770-1841), contrapposizione che venne rappresentata nel dipinto “Discussione tra Carullisti e Molinisti”, di Charles de Marescot, in una delle sue sei litografie, realizzato intorno al 1840.

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Cod.: TC.763801
Compositore: FRANCESCO MOLINO (1768-1847)
Esecutori: Carlo Tamponi, flauto · Raffaele Mallozzi, viola · Gianluigi Giglio, chitarra
Edizione: Dicembre 2008