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TC.561401

17.69 €

Stefano Nascimbeni (1561 ca.-1621), Amante Franzoni (1579-1630), Giulio Cardi (1582-1622), Ottavio Bargnani (1570c.-1627c.), Germano Pallavicino (1545c.-1610), Giovanni Contino (1513c.-1650c.), Lorenzo Sanci (1600c.-1650c.), Francesco Dognazzi (1585c.-p. 1643), Francesco Rasi (1574-1621), Federico Malgarini (sec. XVI-p. 1620)
Messa Paradis del Amours, à otto voci, 1612
Mottetti [...] raccolta Malgarini, 1618

Mantova 1612: uno spaccato della vita musicale alla corte dei Gonzaga. Nella basilica palatina di S. Barbara si celebrano funzioni solenni, si avvicendano compositori, cantanti, strumentisti importanti. Il prezioso organo di Graziadio Antegnati, costruito nel 1565, incanta con i suoi timbri. Stefano Nascimbeni, musicista mantovano di solida formazione, dal 1609 è maestro di cappella in S. Barbara e nel 1612 dà alle stampe una raccolta di messe a otto voci: tra esse, quella intitolata Paradis del Amours, che richiama la chanson da cui probabilmente prende il nome e gli spunti tematici. Accanto alla musica del maestro di cappella, si inseriscono, come parti che fungono da proprium, composizioni di altri musicisti al servizio del duca Gonzaga: Francesco Rasi (il primo interprete dell’Orfeo di Monteverdi nel 1607), Giulio Cardi, Lorenzo Sanci, Ottavio Bargnani, Amante Franzoni. Accanto a momenti di scrittura classica contrappuntistica, si mostrano con evidenza – soprattutto nei mottetti - elementi espressivi vicini a quello stile di canto “rappresentativo” e drammatico che si va imponendo nei primi decenni del Seicento.