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TC.570101

17.69 €

Raphaella Aleotti (1570-1646)
Giovanni Battista Chinelli (1610-1677)
Ercole Pasquini (?-1608/19)
Lorenzo Agnelli (1610-1674)
Giovanni Battista Mazzaferrata (?-1691)
Musica per le monache di San Vito

La dinastia degli Este governa Ferrara a partire dal XIII secolo e la città, situata nel nord della penisola italiana, è da annoverarsi già nel 1420, sotto Niccolò III, tra i centri musicali più stimolanti dell’intera Europa. Nel XVI secolo un’attrattiva unica nel suo genere animava la vita musicale della corte estense: il “Concerto delle Donne”, a quei tempi celebre ensemble virtuosistico di voci femminili. Tuttavia, altri ensemble muliebri, meno noti ma forse addirittura più interessanti, fiorivano non lontano dalla corte, tra le mura della clausura, nei conventi ferraresi di Sant’Antonio, San Silvestro e, in particolar modo, nel monastero di San Vito. Dei tanti resoconti riguardanti monache musiciste che le cronache del XVI e XVII secolo riportano, forse uno dei più straordinari racconta dello spettacolare “Concerto Grande” a San Vito, descritto per la prima volta da Ercole Bottrigari nel 1594:“Esse indubitatamente son Donne, & vedendole voi venire [...] al luogo, dov’è preparata una lunga tavola; sopra la quale da un capo si trova un clavacembalo grande, voi le vedreste entrare ad una, ad una, pian piano reccandosi con seco ciascuna il suo strumento, ò da corde, ò da fiato, che egli si sia; percioche di tutte le maniere esse ne essercitano, & accostarsi a quella tavola ponendosi, senza fare alcun minimo rumore nel suo debito luogo à sedere quelle che à sedere hanno da adoperare gli strumenti loro & l’altre restare in piedi. Ultimamente la Maestra del Concerto assidersi dall’altro capo di essa tavola, & con una lunga, & sottile, & ben polita verghetta à lei già davanti apparecchiata, poi che ha veduto, & chiaramente conosciuto tutte le altre sirocchie esser in acconcio dar loro, senza strepito alcuno segno dello incominciare, & d’indi poi seguentemente dalla misura del tempo; alla quale esse hanno in cosi cantando, & sonando da obedire […] Giungevano, se bene mi racordo, al numero di ventritre quelle, che entravano all hora nel gran Concerto loro. ”La Direttrice di questo straordinario ensemble è Raphaella Aleotti (1575-1646?), prima monaca italiana ad aver mai pubblicato musica. Una delle cinque figlie di Giovanni Battista Aleotti detto l’Argenta, architetto del duca alla corte estense, Raphaella è emblematica rappresentante di quella schiera di monache compositrici appartenenti, se non ad una nobile casata, perlomeno a una famiglia facoltosa.