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TC.270001

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Anonimi
Canti devozionali dal Laudario di Cortona

Il laudario di CortonaSono il Codice 91 della Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca di Cortona e il Codice Banco Rari 18 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, le due sole fonti a contenere, insieme ai testi poetici, le trascrizioni melodiche delle laude cantate dalle confraternite di laudesi sorte nei comuni della Toscana e dell'Umbria nella seconda metà del secolo XIII. Dei due il manoscritto di Cortona, appartenuto alla Fraternita di Santa Maria della Laude presso la Chiesa di San Francesco, è il più antico e risale agli anni tra il 1270 e il 1297, in un periodo prossimo alla fondazione di quella che è considerata la prima confraternita, localizzata dagli storici nel 1267 presso la Chiesa di San Domenico in Camporegio di Siena. La lauda a quella data ha già una storia. Laudes sono le preghiere dell'alba nell’Ufficio monastico delle Ore e a queste si collega la genesi delle volgari Laudes creaturarum di San Francesco (1182-1226), pervenuteci senza notazione sui righi musicali pur predisposti nel Codice 338 di Assisi. Solo testi poetici sono disponibili per il periodo che precede l'affermarsi dei laudesi; fino a quel momento ad eseguire laude sono soprattutto confraternite mariane. I canti non presentano ancora caratteri formali definiti, come invece sarà all'epoca della fioritura successiva, quando si compilerà anche il codice di Cortona. L'importanza di questo manoscritto va oltre la testimonianza dell'uso musicale laudistico, poiché esso rappresenta la più antica raccolta conosciuta di canti in volgare italiano e l’unica per tutto il secolo XIII. Si tratta quindi di un documento di estremo rilievo per la storia della musica e della cultura italiana ed europea, data l'influenza che la lauda esercitò anche di là dai confini della koiné italica

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Cod.: TC.270001
Compositore: Anonimi
Esecutori: Ensemble vocale LA DOLCE VISTA - Giulia Galasso, Raffaela Siniscalchi, Daniela Troilo, Christine Streubühr-Solisti: Dario Paolini (tenore), Angela Bucci (soprano), Giulia Galasso (soprano), Raffaela Siniscalchi (mezzo soprano), Daniela Troilo (contralto), Christine Streubühr (contralto), Strumenti: Luigi Polsini (vielle - liuto), Antonio Addamiano (flauti dritti - arpa), Sandro Pippa (percussioni - cialamello - tambourin de Béarn), Giovanni Caruso (liuto - percussione)
Edizione: 2005