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TC.300003

17.69 €

AA.VV.
Danze Strumentali Medievali Italiane - vol. II

Continua l’edizione integrale delle danze strumentali medievali italiane con questo secondo volume, quasi esclusivamente dedicato agli affascinanti lasciti contenuti in un famoso codice conservato nella British Library, catalogato come Additional 29987. La provenienza di questo codice è unanimemente localizzata nell’Italia Centrale, in particolare tra l’Umbria e il sud della Toscana, sebbene siano presenti anche composizioni di autori operanti in Firenze. Questa seconda tappa del nostro lavoro è stata innanzitutto l’occasione per affrontare l’interpretazione di alcuni brani del genere Estampita di particolare pregio, quali la Belicha, Tre Fontane, Principio di Virtù, Parlamento, e In Pro. Il punto di partenza della nostra interpretazione è stato l’ascolto attento delle complesse melodie, prendendo per buono ciò che il compilatore (o i compilatori) del codice hanno fatto giungere fino a noi. Johannes de Grocheo, ce le descrive come difficili da seguire già al tempo della stesura del suo trattato De Musica. Da lui sappiamo anche con certezza che si trattava di musica “illetterata”, cioè strumentale. Esse paiono rafforzare l’impressione già accennata in occasione del Volume 1, ovvero che si tratti di brani ascrivibili per forma al genere Estampita, ma giunti ad un grado di maturazione tale da avere con la danza da cui prendono il nome poco più che affinità strutturali. A ben guardare, però, all’interno di melodie che appaiono al primo impatto uniformi e ripetitive, sono individuabili cellule melodiche compiute in sé, o altre che sembrano essere state concepite in forma dialogica, forse per più strumenti. Le strumentazioni dei brani, quindi, sono state pensate privilegiando la dimensione “orizzontale”: abbiamo individuato alcuni punti cardine, e affidato il risultato a diversi strumenti, o al dialogo tra un solista e un “tutti”. Questo ha permesso di rendere molto evidente un discorso melodico altrimenti oscuro e restituirlo alla sua cantabilità. Si tratta peraltro di una prassi molto comune nei repertori tradizionali delle terre che coronano il Mediterraneo.

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Cod.: TC.300003
Compositore: AA.VV.
Esecutori: Anima Mundi Consort - Gaspare Antonio Bartelloni: Flauti, flauti di canna, gralla. Ugo Galasso: Flauti, flauti di canna, chalumeau, piffaro, bombarda, gaita. Bernardo Barzagli: Tromba marina, ribeca, viella. Daniele Poli: Liuto, synphonia, arpa. Pino Marcogliese: ‘Ud. Piero Callegari: Tromba da tirarsi, bombarda. Kumiko Konishi: Organo portativo. Massimo Paoletti: Riqq, tammorra, crotali, tamburello salentino, tabor, naqqari. Luca Brunelli Felicetti: Darabukka, bendir, tabor, tar, daff, davul, naqqari, campane, salterio, direzione.
Edizione: Novembre 2006