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TC.321201

17.69 €

Francesco Landini (1325-1397)
Ballate

Nel Trecento l'attività di compositore di polifonia profana risulta per molti autori in certo modo secondaria, perché sempre subordinata alle principali mansionì di monaco, organista, cappellano. Francesco Landini è una fortunata eccezione; la molteplicità dei suoi interessi e i suoi rapporti con l'ambiente culturale più avanzato nella Firenze dì inizio secolo hanno fatto sì che la fama di Francesco, privilegiato tra i compositori italiani del periodo, portasse fino a noi svariate testimonianze della sua vita e delle opere. Non solo, ma la conservazione di parte delle fonti dell' Ars Nova italiana, quasi tutte di area fiorentina, fu in certo modo favorita dalla celebrità ed importanza dell'illustre musico e dalla sua amicizia con i colti umanisti; basti citare il Codice Squarcialupi, splendido manoscritto quattrocentesco che contiene da solo più della metà delle composizioni di tutta l'Ars Nova, nel quale oltre alla maggior parte delle composizioni di Landini si trova anche una sua bella illustrazione miniata. La fama di Francesco e la sua notorietà sono testimoniate anche dalla enorme celebrità e diffusione delle sue opere; una delle sue ballate, Questa fanciull’amor, si trova nella forma originale in ben tre manoscritti, e la sua melodia si ritrova in altre sei diverse realizzazioni musicali, dall’intavolatura alla traduzione tedesca al contrafactum spirituale e liturgico. L'opera di Francesco Landini, dedicata per la quasi totalità al genere profano, è costituita in gran parte di ballate: ne scrisse ben 91 a due voci e 47 a tre. Originariamente legata al ballo e all'esecuzione musicale che alternava solista e coro, questa forma poetica fu posta in musica a partire dal Duecento, con struttura monodica, ma le testimonianze scritte sono esigue in confronto alla diffusione che essa ebbe anche grazie allo sviluppo della scuola poetica del "Dolce stil novo": è con Landini in Italia (e, pur diversificata nella struttura musicale, con Machaut in Francia) che la ballata acquisisce nella forma polifonica una sua connotazione musicale definita e caratterizzata, nonché díffusione e celebrità estreme.

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Cod.: TC.321201
Compositore: Francesco Landini (1325-1397)
Esecutori: Ensemble CAMERATA NOVA: soprani: Matelda Viola e Paola Ronchetti, contralto: Antonella Marotta, tenore: Fabrizio Scipioni, liuto : Giovanni Caruso; Ensemble CHOMINCIAMENTO DI GIOIA : arpe : Olga Ercoli, viella : Gianfranco Russo, salterio e percussioni : Elisabetta di Francesco, vielle, liuto ed elaborazione degli organici strumentali : Luigi Polsini, direttore : Luigi Taglioni
Edizione: 2000