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TC.800002

17.69 €

GIOACCHINO ROSSINI-RAFFAELE SANTOLI-FERRUCCIO PARISINI-ADOLFO GANDINO-ANTONIO CERTANI-OTTORINO RESPIGHI-LUIGI SELVA-IRENEO FUSER-LUIGI FERDINANDO TAGLIAVINI
Da Rossini a Tagliavini, musica d'organo a Bologna

Adriano Procolo Verati (Bologna, 1849 - ivi, 1911), fu tra gli ultimi organari bolognesi: suo padre, Alessio (Casadio di Bologna, 1798 - Bologna, 1873), aveva fondato la bottega nel 1820 tramandando l’arte a lui e a suo fratello Ludovico (Bologna, ? - ivi, post 1864). Autore di strumenti di piccole e medie proporzioni secondo il tipico modello ottocentesco italiano di Organo Istrumentato, Adriano si spinse ad accogliere, sia pur con moderazione, le riforme dei Ceciliani sino a sperimentare anche la trasmissione pneumatica. Di lui restano una ventina di strumenti nelle diocesi di Bologna e Imola; altri ancora costruì in Emilia Romagna, Liguria, Toscana e nelle Marche e molti furono i suoi interventi di modifica e restauro di organi preesistenti. Alla corrente riformista si ispira l’organo utilizzato per questa registrazione, costruito da Adriano per l’Esposizione Internazionale di Musica di Bologna del 1888 (ove ottenne la medaglia d’argento) e acquisito dalla chiesa di Argelato l’anno seguente. Pur non risolvendo in toto le difficoltà connesse alla sua costruzione (fu il primo strumento in Bologna a essere dotato di due tastiere), Verati gli conferì una timbrica fedele alla nobile tradizione italiana, facendone un estremo avamposto dell’arte organaria classica dopo il quale ben poco ad essa ispirata fu edificato in Bologna sino al Tamburini di S. Maria dei Servi (1967). Per quanto attiene alla creatività organistica coeva a questo strumento, annotiamo che i moltissimi pregiudizi troppo radicati in Bologna in materia di organaria rimproverati dalla «Gazzetta Musicale di Milano» [anno XIII, n. 16, 21 aprile 1889], ci hanno consegnato, pur con qualche eccezione, un modesto numero di opere e in preminenza ispirate ad un modello liturgico-operistico totalmente estraneo ai fermenti musicali e musicologici di cui fu teatro la città petroniana nel XIX secolo. Quello che viene “fotografato” in questa registrazione, è il transito dai pittoreschi stilemi organistici tardo ottocenteschi verso le complesse strutture compositive della prima metà del ‘900, attraversando il controverso (e in molta parte ancora inesplorato) periodo del cecilianesimo cui l’organo di Argelato si riferisce.

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Cod.: TC.800002
Compositore: GIOACCHINO ROSSINI-RAFFAELE SANTOLI-FERRUCCIO PARISINI-ADOLFO GANDINO-ANTONIO CERTANI-OTTORINO RESPIGHI-LUIGI SELVA-IRENEO FUSER-LUIGI FERDINANDO TAGLIAVINI
Esecutori: Andrea Macinanti, organo
Edizione: Aprile 2009
Nota: Organo costruito da Adriano Verati per l’Esposizione di Bologna del 1888 ed ...