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TC.910701

17.69 €

Raffaele Gervasio (1910– 1994)
Carosello

Si raccontano molte storie, allegre e tristi, che hanno per protagonista uno strumento musicale; si fanno congetture su cosa sentisse Beethoven dal suo pianoforte, o su come suonava l’organo Bach; ci si rammarica per Coltrane o per Django costretti a vendere lo strumento e a prenderne uno a nolo; si tenta di riesumare lo spirito di Paganini facendo suonare il suo violino da un giovane virtuoso: ogni compositore ha il suo strumento per dare slancio all’immaginazione. Nello studio di Raffaele Gervasio c’erano sempre almeno due strumenti musicali: il pianoforte e la matita. Il pianoforte poteva anche essere un po’ scordato, ma la matita doveva essere perfettamente appuntita, e una matita che non avesse dietro una piccola gomma era inservibile. A lui bastava una matita e un foglio di carta per fare musica, perché, come uno strumento musicale, una partitura o «suona» o non suona, o «funziona» o no. Nonostante l’eleganza e la perizia tecnica, la musica di Gervasio non ha grandi segreti da nascondere. Quando la matita arrivava a segnare delle note sulla carta, il pensiero musicale aveva già superato molti vincoli e tranelli; il processo di scrittura non era immediato ma appariva assolutamente spontaneo e completamente risolto nella forma e nel suono. Sarebbe vano cercare nelle sue partiture un significato criptato, una qualche numerologia o delle corrispondenze fra piani strutturali; è bandita ogni cosa che non sia suono nel suo fluire, punto di arrivo della metabolizzazione delle esperienze musicali per lui più autentiche.

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Cod.: TC.910701
Compositore: Raffaele Gervasio (1910– 1994)
Esecutori: Flauto: Mario Carbotta, Orchestra Sinfonica Lucana – Direttore Vito Clemente - Viola: Teresa Laera; Chitarra: Nando Di Modugno, Violino: Carmelo Andriani; Pianoforte: Pier Francesco Forlenza*, Ciro Longobardi**.
Edizione: Agosto 2004