Clicca l'immagine per ingrandire
TC.602801

17.69 €

GIACOMO CARISSIMI (1605-1674)
Mottetti e Sacri Concerti

«Al calar del crepuscolo ci recammo alla Chiesa Nuova […] e qui sentimmo musica così dolce che si dovessero percorrere anche duemila miglia non si dovrebbe pensare di essersi affaticati per nulla se si fosser certi di essere ricompensati con nient’altro che queste melodiosissime voci. […] Il soggetto era di un principe di Roma, l’adattamento musicale di Charissima, che in questo campo è considerato il migliore al mondo, e […] tutti fecero un’armonia così dolce che di simile non se ne può sperare che in Paradiso o a Roma». L’entusiastico commento è di Francis Mortoft nel diario dei suoi viaggi, 1659, e “Charissima” naturalmente è Giacomo Carissimi (Marino 1605 – Roma 1674), di cui ricorre il quarto centenario della nascita, a quell’epoca già al culmine di una carriera consumata all’ombra del Collegio Germanico-ungarico annesso alla Chiesa di S. Apollinare in Roma, retto dai gesuiti, nonostante le allettanti e prestigiose offerte, come quella di M° di Cappella di S. Marco a Venezia o presso l’arciduca L. Guglielmo d’Asburgo a Bruxelles. Conosciuto e ammirato dal pubblico di mezza Europa per i suoi Oratori, l’intera sua eredità artistica sarebbe scomparsa col saccheggio del Collegio nel 1773, se non avessimo le copie dei numerosi allievi, oltre due generazioni di musicisti di primo piano che hanno diffuso le sue opere e il suo stile in Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Prima esecuzione in tempi moderni, i primi 5 mottetti costituiscono un sostanziale contributo alla riscoperta del Carissimi sacro non oratoriale. Attraverso la decifrazione del ms. X233 del Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna siamo in grado di far luce su una probabile ‘prima maniera’ finora sconosciuta, limitata ancora nel virtuosismo vocale, ma già pregna di tutti gli elementi e tratti stilistici della maturità

richiedi maggiori informazioni


Cod.: TC.602801
Compositore: GIACOMO CARISSIMI (1605-1674)
Esecutori: Ensemble Il Cantar Novo · Pietro Ceccarelli, direttore
Edizione: Ottobre 2005