Clicca l'immagine per ingrandire
TC.631803

17.69 €

Bernardo Pasquini (1637-1710)
Opere per organo

Parallelamente all’integrale delle opere di Marco Enrico Bossi, premiata da numerosi riconoscimenti di grande prestigio e giunta di recente sotto la luce dei riflettori grazie a un importante convegno di studi tenutosi a Bologna lo scorso mese di giugno, Tactus prosegue con immutato impegno la propria esplorazione del repertorio organistico italiano del XVI e XVII secolo. Dopo il cofanetto di 12 CD dedicato alle opere a stampa di Girolamo Frescobaldi (TC.580600) e al disco monografico incentrato sulla figura di Gregorio Strozzi realizzato da Elena Sartori (TC.614401), la casa discografica bolognese torna a occuparsi della produzione di Bernardo Pasquini, compositore originario di Massa Valdinievole (Lucca), a cui in precedenza aveva già dedicato due dischi di notevole interesse. Come si legge nelle pregevoli note di copertina firmate da Francesco Tasini, sotto l’aspetto stilistico Pasquini si ispirò ai due massimi esponenti della scuola romana che lo avevano preceduto, Giovanni Pierluigi da Palestrina e Girolamo Frescobaldi, e delineò magistralmente i principi didattici basati sull’insegnamento del basso continuo e del ricercato “partimento” presenti anche nell’opera di Alessandro Scarlatti e di Gaetano Greco e che dopo di lui passarono a Leonardo Leo e a Francesco Durante. Scelti per la maggior parte dal manoscritto autografo Ms.L.215 custodito presso la Deutsche Staatsbibliothek di Berlino e considerato la fonte più affidabile delle opere di Pasquini, i 14 brani contenuti in questo imperdibile disco consentono di apprezzare l’arte raffinata di questo grande protagonista del repertorio strumentale italiano della seconda metà del XVII secolo nell’autorevole interpretazione di Letizia Romiti, per l’occasione alla tastiera di due splendidi organi storici che esaltano al massimo livello le caratteristiche di questi lavori.

richiedi maggiori informazioni


Cod.: TC.631803
Compositore: Bernardo Pasquini (1637-1710)
Esecutori: Letizia Romiti, organo
Edizione: Settembre 2011