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TC.640201

17.69 €

GIOVANNI MARIA BONONCINI (1642 - 1678)
Arie, Correnti, Sarabande, Gighe & Allemande, Opera Quarta, Bologna, 1671

Per aiutare la comprensione dell'opera 4 di Bononcini sarà opportuno chiarire il concetto di sonata seicentesca. Esso era un termine regolare solo per il genere da chiesa, dove i vari tempi o meglio momenti successivi erano segnalati dall'andamento (in genere Allegro e Adagio; a volte tuttavia mancanti) e sottolineati dall'organo; per il genere da camera l'Italia s'accontentava di enumerare le varie danze, mentre la Germania, la Francia e l'Inghilterra praticavano la partita, l'ordre, la suite, la suite de lessons; questo genere era ancora alquanto libero, senz'obbligo per le quattro danze canoniche e anzi con la varia possibilità di qualche aria, arietta, balletto; mentre altrove la serie di danze s'associava al clavicembalo l'Italia insisteva piuttosto sul violinismo a una o due voci; la sonata a tre non era affatto preponderante rispetto alle altre formazioni, estese fino a quattro e cinque voci strumentali; la musica per violino solo era altrettanto frequente, con la possibilità del secondo violino a piacere; e la danza musicale, infine, era già molto stilizzata, da camera, da concerto, da ascolto, ma non aveva affatto dimenticato l'origine da ballo e in qualche pubblicazione sapeva ancora distinguere, appunto, "da ballo" e "da camera" (sono quelle di Bononcini e Vitali datate al 1667). In questa folla di musiche strumentali di servizio cortigiano (o all'uopo chiesastico), l'op. 4 di Bononcini non può emergere per quelle ragioni formali che erano vanto comune sia di una scuola cittadina che di una civiltà nazionale, ma brilla di luce propria per spontaneità, vaghezza, caratterizzazione d'inventiva melodica e di pertinenza timbrica. Infatti ogni danza si compone di due parti quasi sempre piuttosto brevi ed entrambe ritornellate, la grande maggioranza loro ha un ritmo iniziale anacrusico, quanto è dichiarato "in stil francese" s'avvale del tipico ritmo puntato, tutte hanno un titolo chiaramente derivato da qualche cognome, la stessa tonalità sa conquistare due o tre pezzi consecutivi; la linea melodica, tuttavia, è sempre nuova e vivace, ha carattere e personalità, e nonostante qualche decisa memoria toccatistica e più d'una sensibile suggestione vocale si mantiene sempre squisitamente, intrinsecamente violinistica.

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Cod.: TC.640201
Compositore: GIOVANNI MARIA BONONCINI (1642 - 1678)
Esecutori: Gianfranco Iannetta, violino-Daniele Proni, clavicembalo
Edizione: Novembre 2001