TB.460090 – Luigi Ferdinando Tagliavini e Liuwe Tamminga – Organi di San Petronio di Bologna – 2CD

CD1: Nell'elenco degli “organi cellebri” figurante nell'opera teorica Conclusioni nel suono dell'Organo (1609), il bolognese Adriano Banchieri includeva significativamente le coppie di strumenti che a quel tempo ornavano due importanti basiliche: gli organi «di somma dolcezza» di S. Marco in Venezia e quelli «rari» di S. Petronio nella sua città. Solo quest'ultimi, restituiti nel 1982 da un esemplare restauro all'originaria «rarità» di cui il Banchieri riferisce, si conservano ancora mantenendo quelle caratteristiche atte alla resa sonora del repertorio per il quale erano stati concepiti. L'affinità espressa da questa duplice presenza di strumenti, dalle loro caratteristiche foniche e dalla loro analoga disposizione spaziale (in entrambi i casi gli organi sono collocati in cantorie tra loro contrapposte, incorniciate dalle arcate che dividono la navata centrale da quelle laterali) si estende al repertorio musicale fiorito presso le due istituzioni. Proprio in funzione della concertazione di musiche a due cori, i fabbricieri di S. Petronio risolsero nel 1596 di dotare la basilica di uno strumento costruito dall'organaro centese Baldassarre Malamini in aggiunta all'organo realizzato già negli anni 1471-'75 da Lorenzo da Prato. I due strumenti presentano tra loro notevoli affinità nel quadro fonico: al ricco e corposo registro di Principale contrabbasso dell'organo più antico, raddoppiato nelle canne dei soprani, corrisponde il Principale «di 16 piedi» dell'organo cinquecentesco, fornito di analogo raddoppio. Analogamente, i registri di Principale del primo e di Ottava del secondo sono triplicati negli acuti; entrambi gli strumenti, infine, esauriscono nella consueta coppia di flauti in VIII e in XII, di straordinaria levità e brillantezza, le risorse timbriche dei registri di concerto. Attributo peculiare dell'organo gotico di Lorenzo è il menzionato Principale contrabbasso, registro che conferisce allo strumento un carattere di assoluta eccezionalità: esso rappresenta il più antico organo «di 20 piedi», ed insieme il primo grande strumento a registri indipendenti da noi conosciuto. Andrea Gabrieli fu compositore assai versatile e prolifico e si trovò a Venezia in relazione ai più rilevanti episodi di committenza anche a dispetto della condizione sociale ed economica che gli derivava dalla qualifica di organista, condizione assimilabile a quella degli altri lavoratori artigiani. Ciò gli permise il cimento con un repertorio di carattere celebrativo quale quello policorale, cui dedicò gran parte delle opere che compongono la raccolta dei Concerti consegnata alle stampe nel 1587 dal nipote Giovanni e comprendente composizioni di entrambi; a tale raccolta appartiene il mottetto bicorale Egredimini et videte in cui i due cori alternano frasi di varia lunghezza in modo da fondere cadenze conclusive con accordi iniziali in un unico omogeneo fluire. L'esecuzione è qui affidata ai due organi, che riassumono in versione intavolata, ovvero trascritta in notazione per strumento a tastiera, il complessivo intreccio contrappuntistico delle otto voci.

CD2: Gli intagli dorati che ornano la cassa del quattrocentesco organo di Lorenzo da Prato in S. Petronio, opera di un artigiano francese, sembrano quasi riprodurre nel campo dell’arte figurativa l’importante ruolo assunto in quell’epoca dalla cultura musicale “oltremontana” presso la basilica petroniana Di origine borgognona, navarrese e francese furono in successione i primi tre organisti che a partire dal 1475 fecero risuonare sotto le volte dell’edificio gotico l’imponente strumento, dalle caratteristiche foniche atte anche alla resa sonora della letteratura organistica transalpina di quel periodo. Quasi viatico per un secolo di storia di reciproci scambi ed influssi tra letteratura organistica italiana ed ‘oltremontana”, i1 repertorio qui rappresentato si colloca in un ambito che si estende dagli anni della fioritura della prima grande scuola organistica italiana, che proprio in terra emiliana conobbe i suoi più significativi esordi, sino agli anni di poco successivi alla costruzione del secondo organo di S. Petronio. L’organo tardo-gotico di Lorenzo affronta con esemplare pertinenza il repertorio cinquecentesco, grazie anche agli apporti degli organari Giovanni Battista Facchetti (1531) e Giovanni Cipri (1563). Il suo quadro fonico esaurisce tutte le principali risorse timbriche fornite dall’organaria coeva, di cui rappresenta attualmente un esempio insuperato per dimensioni ed antichità; si tratta del più antico organo “di 20 piedi” da noi conosciuto, e del primo grande strumento a registri indipendenti. Ricca e corposa è la sonorità dei suoi registri di Principale, forniti di raddoppio nelle canne acute di Principale contrabbasso e Ottava e di triplicazione in quelle del Principale di 12 piedi. Lo strumento, in cui si è ripristinato, in occasione del restauro del 1982, i1 temperamento storico del “tono medio”, ha la rara particolarità di essere dotato di tasti supplementari che permettono di eseguire quali suoni di differente altezza le note di Sol diesis e La bemolle, che nell’ambito del moderno temperamento equabile risulterebbero coincidenti. Eccezionale per l’epoca è inoltre l’ambito della tastiera, di ben quattro ottave e una terza, che permette esecuzioni che utilizzano il ripieno e le altre combinazioni dei registi di Principale sia in tessitura “di 8” sia in quella “di 16 piedi”.

Cod.: TB.460090
Total Lenght: (English) CD1 65:55 - CD2 73:24
Edition: JUNE 2012
Composer: ANDREA GABRIELI, GIOVANNI GABRIELI, AURELIO BONELLI, CLAUDIO VEGGIO, JACOPO FOGLIANO, GIULIO SEGNI, LUCIO BARBIERI, GIOVANNI DE MACQUE, ADRIANO BANCHIERI, PIETRO FRANCESE, MARCO ANTONIO CAVAZZONI, GIROLAMO CAVAZZONI, DOMENICO MARIA FERRABOSCO, GIROLAMO FRESCOBALDI, ERCOLE PASQUINI, TARQUINIO MERULA
Performers: Luigi Ferdinando Tagliavini, Liuwe Tamminga
Note: NUOVA EDIZIONE TACTUS SERIE BIANCA
Durata Totale: CD1 65:55 - CD2 73:24
Edizione: GIUGNO 2012
Compositore: ANDREA GABRIELI, GIOVANNI GABRIELI, AURELIO BONELLI, CLAUDIO VEGGIO, JACOPO FOGLIANO, GIULIO SEGNI, LUCIO BARBIERI, GIOVANNI DE MACQUE, ADRIANO BANCHIERI, PIETRO FRANCESE, MARCO ANTONIO CAVAZZONI, GIROLAMO CAVAZZONI, DOMENICO MARIA FERRABOSCO, GIROLAMO FRESCOBALDI, ERCOLE PASQUINI, TARQUINIO MERULA
Esecutori: Luigi Ferdinando Tagliavini, Liuwe Tamminga
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Title: Gli Organi di San Petronio in Bologna - Composizioni per organo e per due organi
Titolo: Gli Organi di San Petronio in Bologna - Composizioni per organo e per due organi
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