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TC.781602

17.69 €

Niccolò Paganini (1750-1825)
24 Capricci, 1820 - Caprice d’adieu, 1833

Ultimati non oltre il 1817, dopo tre distinte fasi di redazione (le prime due serie di 6, la terza di 12), catalogati da Giovanni Ricordi nel 1818 e dallo stesso pubblicati nel 1820 in un'unica raccolta, i 24 Capricci costituiscono la testimonianza più concreta della 'rivoluzione' violinistica paganiniana. In parte debitori a certa tradizione di marca secentesca (i “brani scritti a capriccio”, ovvero non soggetti a specifiche prescrizioni formali) e preceduti da alcuni modelli di indubbio riferimento (i 24 Capricci enigmatici inclusi da Locatelli nella sua Arte del violino del 1733), i Capricci paganiniani incrementano l'originalità di certo repertorio coevo francese (si pensi ai 40 Études ou Caprices di Kreutzer del 1807 o ai 24 Caprices en forme d'études di Rode del 1815), innovandone profondamente la tecnica e le connotazioni esecutive e offrendo un esito di compiutezza formale, stilistica ed espressiva di inimitabile valenza. La dedica “alli Artisti” (e cioè agli esecutori professionisti) e l'intento di privilegiarne la duplice qualifica di fruitori e interpreti, delineano l'approccio più plausibile e a un tempo più stimolante per valutare questo repertorio e per rivisitare il caleidoscopico campionario di arditezze assemblato dalla celebre raccolta.

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Cod.: TC.781602
Compositore: Niccolò Paganini (1750-1825)
Esecutori: Marco Rogliano, violino
Edizione: 2001