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TC.791801

17.69 €

Gioacchino Rossini (1792-1868)
Il Barbiere di Siviglia, trascrizione per Harmonie

Nella seconda metà del Settecento era molto diffuso nelle regioni germaniche e asburgiche l'impiego di un insieme di fiati a organico variabile, denominato Harmonie, al quale, accanto agli organici misti di archi e fiati, era destinata buona parte della musica d'intrattenimento dell'epoca. Il repertorio di forme musicali d'evasione della società settecentesca era costituito da divertimenti, cassazioni, serenate, notturni, eseguiti soprattutto all'aria aperta, come pure "musica da tavola" per allietare banchetti d'alto rango, e Harmoniemusik in occasione di feste e cerimonie: un genere di consumo in voga presso le grandi corti, le dimore principesche, i salotti dell'aristocrazia, accanto ad appuntamenti e manifestazioni musicali implicitamente più elevate. La tradizione dell'Harmoniemusik si può far risalire all'inizio del secolo se già nel 1705 alla corte prussiana venivano impiegati un gruppo di oboi e corni. La formazione più tipica degli ensemble strumentali si componeva di tre o quattro fiati a coppie, in primo luogo i legni, combinati in maniera diversa, fino a dieci-dodici strumenti: due oboi o due clarinetti (sovente entrambi), due fagotti, e, della famiglia degli ottoni, due corni e due trombe. Insieme a pezzi originali si eseguivano trascrizioni di pagine celebri, come questo adattamento di Wenzel Sedlak dal Barbiere di Siviglia di Rossini. Compositore e clarinettista probabilmente di origini boeme, Wenzel Sedlak (1776 - 1851) si affermò per le sue trascrizioni per Harmonie da opere e balletti, ma scrisse anche danze originali e variazioni pianistiche e per piccoli gruppi da camera.

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Cod.: TC.791801
Compositore: Gioacchino Rossini (1792-1868)
Esecutori: Ensemble Italiano di fiati · Paolo Pollastri e Silvia Vajente, oboe · Claudio Tassinari e Roberto Ravaioli, clarinetto · Antonio Frannina e Massimiliano Rocchi, corni · Carlo Beltrami, Lucia Luconi ed Emanuele Antoniucci, trombe · Marco Lugaresi e Daniele Muleri, fagotti · Giovanni Valgimigli, violone
Edizione: 2000