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TC.874301

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Oreste Ravanello (1871-1938)
Opere per organo - Opere per violino e organo

Oreste Ravanello nacque a Venezia 25 agosto 1871 da musicisti dilettanti. Intraprese lo studio del pianoforte al Liceo Musicale «Benedetto Marcello» di Venezia, ma al termine del secondo anno fu costretto a ritirarsi…per mancanza di attitudini musicali. Studiò allora privatamente organo e composizione con Andrea Girardi (organista della basilica di San Marco) e storia della musica e canto gregoriano con P. Angelo De Santi, diplomandosi a 16 anni alla commissione diocesana dell’Associazione Italiana Santa Cecilia. Nel 1889 fu nominato organista della Schola Cantorum di San Marco, lo stesso anno in cui Giovanni Tebaldini era incaricato di dirigerla. Nel 1893, quando il giovane Lorenzo Perosi succedeva a Tebaldini e giungeva a Venezia anche Marco Enrico Bossi, nominato direttore e docente d’organo del Liceo Musicale, Ravanello divenne secondo organista della basilica marciana; due anni dopo fu eletto primo organista. Risalgono a quel periodo i memorabili incontri musicali cui diede vita il formidabile trio di colleghi e amici Bossi, Perosi e Ravanello e i loro duelli d’improvvisazioni ai due organi di San Marco (Gaetano Callido, 1766 in Cornu Epistolae e William Gorge Trice, 1893, in Cornu Evangelii), sovente alla presenza del cardinale Giuseppe Sarto, il futuro Papa Pio X. Nel 1898 Ravanello assunse la direzione della cappella musicale della basilica di Sant’Antonio di Padova, incarico che tenne sino al 1936. Nel 1902 Bossi lo nominò suo successore alla cattedra d’organo: fra i suoi allievi ebbe Arnaldo Bambini, Ireneo Fuser, Goffredo Giarda e Maffeo Zanon. Dal 1912 al 1938 fu insegnante di composizione e direttore dell’Istituto musicale «Cesare Pollini» di Padova, dove nel 1922 invitò Arnold Schönberg a dirigere il Pierrot Lunaire. Morì a Padova il 2 luglio 1938. Virtuoso e improvvisatore straordinario, fu considerato con Bossi il più grande organista italiano. Profondo studioso della polifonia antica (analizzò ad es. l’opera completa di Palestrina) e fervente sostenitore del Movimento Ceciliano, rivolse prevalentemente la sua feconda creatività all’azione liturgica componendo innumerevoli pagine ad essa destinate. Alcune opere di più vasto respiro però, rientrano a pieno titolo tra i capisaldi della musica organistica italiana del tempo come la Sonata in re minore e la Fantaisie op. 31 presenti in questa registrazione, i Sei pezzi per grand’organo op. 50, Adorazione, la Suite intitolata Mystica e il Tema e variazioni.

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Cod.: TC.874301
Compositore: Oreste Ravanello (1871-1938)
Esecutori: Cristiano Rossi, violino · Andrea Macinanti, organo
Edizione: Giugno 2008