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TC.630201

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Angelo Berardi (1636-1694)
Sinfonie a violino solo, opus VII

Angelo Berardi (Sant’Agata Feltria, Urbino, 1636 – Roma 1694) fu alunno di Giovan Vincenzo Sarti e di Marco Scacchi, di scuola romana, figura fondamentale per la sua formazione. Convinto sostenitore della Seconda Prattica, Berardi riteneva che la musica moderna fosse giunta «in maggior perfezione rispetto al passato» e che la musica pratica fosse più importante della teorica; affermava, inoltre, che una buona composizione dovesse anche disporre l’animo alla virtù. Il suo percorso di vita si snodò attraverso numerosi centri (tra cui Montefiascone, Viterbo, Tivoli e Spoleto) fino al coronamento della sua carriera come maestro di cappella in Santa Maria in Trastevere a Roma nel 1692, dove morì circondato dalle sue numerose gabbiette di canarini ed altri uccelli che lasciò in eredità all’allievo Raffaelle [sic] Raffaelli (uno dei dodici eredi delle sue poche cose), unitamente al proprio ritratto. Berardi fu scrittore prolifico e abilissimo contrappuntista il cui merito era, già all’epoca, ampiamente riconosciuto, forse anche in virtù di quel prudente equilibrio che gli permise di elogiare il genio di Arcangelo Corelli pur restando in ottimi rapporti con il bolognese Giovanni Paolo Colonna negli anni della famosa diatriba che li contrappose. Sotto il profilo stilistico, Berardi mostra fantasia e ricchezza di ispirazione, tanto che la sua unica opera destinata al violino e dedicata a Suor Anna Maria Francesca Rossi monaca agostiniana di Viterbo (le Sinfonie a Violino Solo, Libro I, Opera Settima, Bologna, Giacomo Monti 1670) sembra coprire l’interezza dei mezzi e delle varietà espressive dello strumento.

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Cod.: TC.630201
Compositore: Angelo Berardi (1636-1694)
Esecutori: Fabrizio Longo, violino barocco
Anna Clemente, clavicembalo
Edizione: Agosto 2014
Testo Musicologico: Fabrizio Longo
Nota: World Premiere Recording