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TC.600007

17.69 €

Ignazio Sperger (1734-1808), Bernardo Pasquini (1637-1710), Domenico Scarlatti (1685-1757), Gaetano Valerj (1760-1822)
Lo storico organo Alari (1773) dell’Abbazia di San Matteo di Genova

Sulla base della storia di quest’organo e delle sue caratteristiche foniche appena illustrate, si è ritenuto opportuno scegliere un programma musicale che offrisse una significativa panoramica del repertorio organistico italiano dei secoli XVII e XVIII aperta altresì alle sue relazioni con la coeva civiltà musicale europea. Il programma si apre con una Sonata Ignazio Sperger, compositore trevigiano della cui vita poco si conosce ma del quale ci sono giunte diverse raccolte si Sonate organistiche, parte date alle stampe e parte inedite, conservate nelle biblioteche di varie città italiane, fra le quali quella del Conservatorio di Genova. Bernardo Pasquini si colloca, con la sua produzione tastieristica, al termine di un processo evolutivo che culmina con il definitivo abbandono del sistema modale e l’affermazione della tonalità. Ai legami fra cultura romana e civiltà musicale iberica si collega direttamente la figura di Domenico Scarlatti nella cui biografia, prima del definitivo trasferimento in Portogallo e poi in Spagna spicca un lungo periodo di attività a Roma, a servizio della regina Maria Casimira di Polonia e preso la Basilica di S. Pietro. In chiusura sono presentate alcune composizioni di Gaetano Valerj, personaggio poliedrico attivo a Padova sia come organista che come pittore: egli rappresenta assai significativamente quel periodo di transizione che, attraverso lo stile galante, abbandona definitivamente le forme contrappuntistiche e, con raffinatezza ed eleganza conduce al linguaggio organistico dell’otocento, del quale talvolta anticipa gli echi, di natura operistica.