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TC.660103

17.69 €

PIRRO CAPACELLI ALBERGATI (1663-1735)
Corona dei pregi di Maria, Op. XIII, Bologna, 1717

Non deve meravigliare la firma del Conte Pirro Capacelli Albergati (1663-1735), rampollo di una delle più eminenti famiglie nobili bolognesi, ambasciatore, membro del consiglio degli Anziani e Gonfaloniere della città di Bologna, sul frontespizio della raccolta di cantate monodiche Corona dei pregi di Maria. La musica aveva da secoli una funzione stabile e assodata nell’educazione dei giovani nobili, accanto a retorica e danza; nel caso specifico, tuttavia, Pirro Capacelli Albergati presenta un talento musicale fuori dalla norma, apertamente riconosciuto dai suoi contemporanei e concittadini. Lo spazio occupato dall’attività musicale nella sua vita non è affatto secondario: la sua produzione ammonta a una ventina fra opere e oratori e a quindici stampe di musica sacra e strumentale. Amico e conoscente dei maggiori musicisti operanti in quel periodo a Bologna (che era nei decenni a cavallo fra ‘600 e ‘700 un centro vivacissimo dal punto di vista musicale), negli ultimi anni della sua vita arriva ad essere maestro di cappella a Puiano. La sua produzione è perfettamente rappresentativa dei generi maggiormente in uso all’epoca, a Bologna in particolare: ad esempio il ruolo importantissimo svolto dai compositori qui operanti nell’ambito della musica strumentale si trova rispecchiato e confermato nelle quattro raccolte di musiche per archi pubblicate da Albergati. Parte dello stato Pontificio, a Bologna non abbondava la produzione di musica teatrale, mentre molto più diffusi e apprezzati erano gli oratori e la musica liturgica o la musica sacra da camera. La Corona dei pregi di Maria, opera tredicesima stampata a Bologna nel 1717 fa parte delle raccolte di cantate sacre ad uso devozionale, per così dire ‘familiare’: corrispettivo sacro alla diffusissima cantata da camera profana, da cui mutua forme e linguaggio, e che, in questi anni, si è ormai stabilizzata nella classica struttura che alterna arie e recitativi. Le cantate di questa raccolta non disattendono questa regola, anche se varia la disposizione delle forme: alcune cantate terminano con un recitativo, altre con un’aria, senza ragioni particolari. La scelta di terminare con il recitativo da alla cantata un sapore vagamente arcaico, posto che la cantata settecentesca, contrariamente a quella secentesca, termina quasi costantemente con un movimento arioso.

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Cod.: TC.660103
Compositore: PIRRO CAPACELLI ALBERGATI (1663-1735)
Esecutori: Ensemble la Flora · Alida Oliva ed Elena Bertuzzi, soprani · Michel van Goethem e Marco Petrolli, contralti · Sergio Martella e Gianluca Zoccatelli tenori · Andrea Favari, basso · Paride Montanari e Miranda Aureli, clavicembalo · Matteo Mazzoni, violoncello · Stefano Rocco, arciliuto
Edizione: Gennaio 2009