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TC.661905

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Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Cantate da Camera - Andate, o miei sospiri

Alessandro Scarlatti nacque a Palermo il 2 maggio 1660. Nel 1678 sposò Antonia Anzalone, ebbe dieci figli, tra i quali il grande Domenico. Ancor giovanissimo, Scarlatti si impose all'attenzione dell'ambiente musicale romano con una favola pastorale, Gli equivoci del sembiante. Oltre che nel campo operistico, Scarlatti si cimentò in quello della cantata e in quello della musica sacra, cui doveva attendere per dovere di ufficio, dopo la nomina a maestro di cappella presso la chiesa di S. Gerolamo della Carità. Dal 1703 al 1706, e di nuovo nel 1708, Scarlatti soggiornò a Roma, con le funzioni - tra l'altro - di maestro di cappella nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Rischiaratosi l'orizzonte politico internazionale, e stabilizzatasi la situazione del vicereame di Napoli, con la sostituzione della dominazione austriaca a quella spagnola, Scarlatti fu reintegrato nella sua antica carica di maestro della Real Cappella all'inizio del 1709. A Napoli riprese l'attività operistica con ritmo meno convulso di un tempo. Non è un caso che le ultime importanti opere scarlattiane furono rappresentate a Roma, dove si portò spesso in questo periodo, piuttosto che a Napoli. Qui, rispettato e stimato, ma in pratica sostanzialmente isolato Scarlatti trascorse, dopo il 1722, i suoi ultimi anni di vita. Morì il 22 ottobre 1725.

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Cod.: TC.661905
Compositore: Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Esecutori: Cristina Miatello, soprano; clavicembalo: Guido Morini; violoncello: Andrea Fossà - Gloria Banditelli, contralto - Ensemble Aurora - violini: Enrico Gatti, Luigi Mangiocavallo; violoncello: Roberto Gini; arciliuto: Luciano Còntini; clavicembalo: Guido Morini
Edizione: 1999