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TC.672240

17.69 €

Vivaldi Antonio (1678-1741)
Concerti per fagotto, archi e continuo

Il gruppo dei concerti per fagotto di Antonio Vivaldi è il secondo per consistenza dopo quelli per violino: ben trentanove sono infatti giunti fino a noi, due soltanto incompleti. Altro aspetto significativo è che essi, tranne il Concerto RV 499 copiato da Giovanni Battista Vivaldi, sono stati conservati esclusivamente in manoscritti autografi appartenenti all'archivio personale del compositore. Ciò fa ritenere che Vivaldi li abbia destinati a uno o più fagottisti appartenenti alla cerchia di musicisti veneziani in rapporti personali con lui, senza prevederne la loro diffusione al di fuori dalla Serenissima; ma a chi, in particolare, è al momento impossibile sapere. Si possono fare delle supposizioni, partendo anzitutto dal fatto che sull'autografo del Concerto RV 502 si legge la dedica (peraltro cancellata) a Gioseppino Biancardi, un fagottista probabilmente veneziano, nato nel 1699 o nel 1700 (meno significativa, dal punto di vista dell'individuazione dei solisti destinatari, è la dedica di un altro concerto, non presente in questo disco, al conte Wenzel von Morzin); al momento, però, di Biancardi non si conosce l'attività, se non che nel 1727 è registrato tra i membri dell'Arte de' Sonadori di Venezia. Una seconda ipotesi, forse più verosimile, è che Vivaldi abbia scritto 'su misura' la maggior parte dei concerti per fagotto per qualcuna delle dotatissime figlie dell'Ospedale della Pietà di Venezia, dove egli prestò per molti anni la sua attività di insegnante di violino prima, e di "maestro de' concerti" poi. È vero che nei registri della Pietà non sono state ancora trovate annotazioni relative a fagottiste, ma esiste la testimonianza del 1739 del presidente de Brosses, secondo il quale le fanciulle "jouent du violon, de la flûte, de l'orgue, du hautbois, du violoncelle, du basson". Inoltre, all'epoca era normale che lo strumento venisse suonato da oboisti, senza che ciò venisse specificato nei documenti

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Cod.: TC.672240
Compositore: Vivaldi Antonio (1678-1741)
Esecutori: Paolo Carlini fagotto Accademia I Filarmonici di Verona 1°violino Alberto Martini
Edizione: Agosto 2004