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TC.672247

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Antonio Vivaldi (1678-1741)
Rarità per tastiera ‘di’ e ‘da’ Vivaldi

Vivaldi fu uno dei primi compositori a cimentarsi praticamente in tutti i generi musicali del suo tempo e del suo ambiente culturale: strumentale e vocale, sacro e profano, di grandi e piccole dimensioni. Il miglior esempio contemporaneo fu Händel, la cui produzione ha ben pochi spazi scoperti, e anche J.S. Bach compose praticamente di tutto, con la sola notevole eccezione dell’opera, genere del tutto assente dalla sua produzione. Nel caso di Vivaldi, lo spazio scoperto di maggior rilievo è ovvio: la scrittura per tastiera ‘obbligata’. Le sue composizioni, infatti, oltre 800 secondo il conteggio più recente, non registrano nulla per tastiera sola (vale a dire né per organo, clavicembalo o spinetta). I lavori per ensemble – in genere puramente strumentali, ma che includono alcuni movimenti di musica vocale – con scrittura ‘obbligata’ per tastiera la impiegano in uno dei due modi possibili, entrambi piuttosto disimpegnati. La prima modalità adotta accordi spezzati alla mano destra, e realizza così un effetto coloristico molto simile all’arpeggio violinistico di sfondo impiegato da Vivaldi fin dai suoi primissimi anni di attività. La seconda fa uso di scrittura strettamente tastieristica (o quasi) a due parti, con la parte della mano sinistra – scritta su pentagramma separato – identica a quella del basso continuo, e con la parte della mano destra assimilabile a quella di strumenti del range del violino o dell’oboe. Il tastierista poteva di sicuro inserire nuovi accordi tra la parte acuta e quella grave, se disponeva di dita libere e il contesto si dimostrava appropriato. Una tessitura per tastiera di questo genere, a due parti, somiglia molto a quella di una sonata per violino, tanto nel carattere quanto nella notazione (o a quella di un episodio solistico per violino e continuo in un concerto), e non c’è dubbio che alla fine del periodo barocco, specialmente in Italia, l’esecuzione informale delle sonate per violino come se fossero per tastiera sola diventò una pratica diffusa, e aumentò l’indulgenza di suonatori e ascoltatori nei confronti del suono rado e fortemente polarizzato che ne derivava. [...] © Michael Talbot

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Cod.: TC.672247
Compositore: Antonio Vivaldi (1678-1741)
Esecutori: L’Orfeo Ensemble di Spoleto · Angelo Silvio Rosati, organo · Luca Scandali, organo · Olivia Giubboni, clavicembalo · Fabrizio Ammetto, violino · Angelo Cicillini, violino · Luca Venturi, violino · Fabrizio Ammetto, concertatore e direttore
Edizione: Marzo 2008
Nota: PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE