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TC.520001

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AUTORI VARI
Musiche Sacre nell’Oratorio di San Filippo Neri

San Filippo Neri (1515-1595), fiorentino d’origine, è stato chiamato dai biografi “santo dell’allegria”, “profeta della gioia”, “cuore della letizia cristiana”, “buffone di Dio”, ad indicare la sua caratteristica e serena indole spirituale, insolita nel pur vasto panorama dei santi. La personalità del Neri non è tuttavia soltanto una curiosità biografica: dalla pienezza dell’espressività spirituale di quest’uomo del Rinascimento, confessore di molti papi, derivarono generi e metodi pastorali sapientemente interpretativi della sensibilità dell’uomo moderno. Musica “pescatrice di anime”I brani (laudi, canzonette, madrigali e travestimenti spirituali) raccolti in questa incisione appartengono a raccolte diverse per tempo e per impostazione stilistica e sono certamente rappresentativi nelle loro diverse tipologie formali del copioso repertorio sacro in uso presso le confraternite – e in particolare presso l’oratorio filippino di S. Maria in Vallicella a Roma tra il XVI e il XVII secolo; esse si inquadrano dunque in quel vivace movimento spirituale e musicale fondato nell’Urbe da San Filippo Neri, le cui origini sono in qualche modo connesse con la lauda stessa. Non sappiamo esattamente in quale tempo il canto sia stato inserito nel corso degli esercizi , ad interrompere la monotonia delle preghiere e delle conversazioni religiose: certo è che la tradizione laudistica, mai del tutto esaurita nel corso dei secoli, offriva a San Filippo un elemento perfettamente consono allo spirito della sua “candida politica”: “…nell’attrarre creature a Gesù, Filippo chiese aiuto anche alla musica, la volle “pescatrice di anime” troviamo scritto in alcune dediche rivoltegli. E ancora: “e per ottener tanto più facilmente il desiato intento, e per tirar con dolce inganno i peccatori alli esercitii v’introduceste la musica, con procurar che si cantassero cose volgari et devote, acciò tanto più si disponessero al profitto spirituale”. Fu una felice intuizione: entrata quasi in punta di piedi negli esercizi dell’oratorio, la lauda ne divenne ben presto la maggiore attrazione e contemporaneamente vi assunse un ruolo determinante. La fioritura del genere ebbe luogo fra l’altro in un momento critico non solo per la storia della Chiesa, in pieno clima controriformistico, ma anche per la trasformazione del linguaggio musicale.

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Cod.: TC.520001
Compositore: AUTORI VARI
Esecutori: INSIEME VOCALE E STRUMENTALE DI PROGETTO MUSICA - cantus: Simona Nicolo, altus: Monica Tressoldi, tenor: Giovanni Fiandino, *tenor: Roberto Salsedo, bassus: Carlo Cavagna, viola da gamba: Susan Brauchli Orlando, cornetto e flauti diritti: Silvia Capra, cornamuto e flauti diritti: Massimo Givonetti, flauti diritti: Gabriella Solari, spinetta e percussioni e Direttore: Giulio Monaco
Edizione: 1995