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TC.533801

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MERULO CLAUDIO (1533 -1604)
Missa Virginis Mariæ In Annuntiatione Domini

La creatività di Merulo, come quella della maggior parte dei compositori dell’epoca, è fecondata dalla concreta prassi liturgica all’interno della basilica marciana. L’opera del musicista trova nella liturgia la propria ispirazione e trae i motivi per una continua ricerca compositiva che, dopo l’esperienza veneziana, continuerà nella nuova dimora di Parma. Degni di nota tra la produzione organistica i due Libri di toccate. Nel Primo libro la struttura consiste in un brano fugato incrociato da due parti toccatistiche. Nel Libro secondo gli elementi della toccata, marcatamente virtuosistici, come passaggi veloci e trilli, tendono a trasmigrare nell’impianto strutturale del fugato. La severità contemplativa del fugato assume in tal modo delle connotazioni di discorso musicale brillante tipico del genere toccatistico. Con Merulo la toccata assume già le peculiarità formali che la caratterizzeranno negli sviluppi successivi, specie nell’alternanza con la fuga, costituendo un armonico edificio sonoro, pur nella specificità delle forme. Tra le forme che più direttamente c’interessano, vi sono le messe che rivelano la grande abilità nel trattare il canto fermo in versetti molto sviluppati arricchiti da abbellimenti e da diminuzioni delle figure musicali. Tale forma prende avvio dalla prassi di alternare al canto del coro l’intervento strumentale dell’organo. Nella liturgia cristiana fin dall’antichità il canto era stato alternato tra due cori, secondo la prassi dell’antifonia. Ora la novità consisteva nel fatto che l’organo, sostituendo il coro alternante, aveva una personalità liturgica.

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Cod.: TC.533801
Compositore: MERULO CLAUDIO (1533 -1604)
Esecutori: SCHOLA GREGORIANA “SCRIPTORIA” - Alberto Baratella, Nicola Bellinazzo, Paolo Berton, Filippo Bianchi, Raoul Bucciarelli, Luca Marigo, Luca Modenese, Raoul Righetto, Alessandro Simonato,Andrea Stella, Alessandro Trevisan. Organo: ROBERTO LOREGGIAN
Edizione: 2002