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TC.540201

17.69 €

Ludovico Balbi(1545-1604)
Psalmi ad Vesperas Canendi per Annum

Con la presente registrazione la Schola Cantorum di Santa Giustina Bellunese offre un ampia panoramica del contenuto del manoscritto A.C.F.M.R. 16 custodito presso l’Archivio Capitolare del Duomo di Feltre intitolato LUDOVICI BALBI / MAGISTRI CAPPELLAE FELTRENSIS / PSALMI AD VESPERAS / CANENDI / PER ANNUM, la cui trascrizione integrale, a cura di chi scrive, è stata pubblicata da Pro Musica studium nell’anno corrente. Si tratta del primo di due cd della registrazione integrale dei salmi e dei magnificat in esso contenuti. Il manoscritto è quasi sicuramente un unicum, non si trovano, infatti, riferimenti nei principali repertori, ad altri documenti, che contengano integralmente o parzialmente le stesse musiche, e potrebbe essere autografo. I versetti in canto figurato dei salmi e dei magnificat vengono eseguiti in alternatim con quelli in cantus planus. Tale pratica viene applicata anche alternando nella registrazione l’esecuzione dei versetti del Balbi a versetti d’organo coevi. L’esecuzione di Stefano Lorenzetti dei versetti organistici ha avuto luogo sul Callido del Duomo di Feltre. Forse per la prima volta, in una moderna edizione discografica, si è deciso di riproporre la pratica dell’alternatim organistico ai versi in polifonia. Tale consuetudine, largamente attestata dalle fonti coeve, è stata recentemente riportata all’attenzione degli studiosi da Arnaldo Morelli. Nel caso di specie, in aderenza al periodo e alla scrittura dei Salmi di Balbi, si è scelto di utilizzare versetti di tipo prevalentemente polifonico con esplicite, anche se episodiche, citazioni di frammenti di cantus planus: è il caso dell’Intavolatura facilissima, che è possibile attribuire congetturalmente alla penna di Luzzasco Luzzaschi, e dei Versetti spirituali del napoletano Antonio Valente. In quest’ultimo caso, la tradizionale trama contrappuntistica è ravvivata da episodiche figurazioni di scrittura strumentale più palesemente idiomatica (cfr. ad. es. il Versetto IV “Sopra il re”). Una struttura incentrata sulla ancor più sistematica amplificatio polifonica della melodia gregoriana contraddistingue i versetti per il Magnificat di Cavazzoni e Diruta. Per l’esecuzione dei versetti polifonici la Schola Cantorum si è attenuta alla prassi esecutiva dell’epoca, che, come si è detto, prevedeva l’impiego di voci bianche o di voci maschili acute per la parte del cantus e di sole voci maschili per le parti inferiori. Nell’esecuzione di alcuni salmi si è voluto sperimentare il raddoppio delle parti affidandolo a strumenti ad arco, anche sulla scorta dell’impiego storicamente documentato di questi strumenti da parte della Cappella musicale del Duomo di Feltre nella seconda metà del XVI sec. A questo proposito, in una deliberazione del Capitolo risalente al 1565 si precisa tra l’altro, nel contesto di decisioni relative ai compensi destinati ai musicisti, che ai cantori era data licenza di “spender li detti denari in comprarsi una modula de viola da gamba.”

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Cod.: TC.540201
Compositore: Ludovico Balbi(1545-1604)
Esecutori: Schola Cantorum di Santa Giustina · Daphne Ensemble · Stefano Lorenzetti, organo · Alberto e Fabrizio Da Ros, direzione
Edizione: Aprile 2007