Clicca l'immagine per ingrandire
TC.540901

17.69 €

Ingegneri Marc’Antonio (1547-1592)
Feria quinta in cœna Domini ad matutinum - Musica per la liturgia del Giovedì Santo

Ingegneri va considerato come uno dei compositori piú sensibili ai nuovi orientamenti estetici e stilistici che si andavano delineando sul finire del secolo XVI. Non a caso, il teorico e cantore bergamasco Pietro Cerone, nel suo trattato El Melopeo y Maestro (Napoli 1613) afferma che «Pietro Vinci e M. A. Ingegneri sono stati i primi a segnalarsi per la varietà dei contrappunti […] che al giorno d’oggi si scrivono in Italia: dei quali si può quasi dire che furono gli inventori. E si badi che la musica regolata da tali contrappunti non soddisfa ognuno, ma solamente coloro che sono professionisti, coloro che sanno giudicare finemente e con acume, e non la gente comune. E neppure è gradita dal cantore alle prime armi, per non possedere quella dolcezza e soavità che l’orecchio naturale desidera. Infatti tutto il suo fascino sta nell’artificio delle parti, e non nell’eufonia delle voci; sta nel combinarsi dei contrappunti e non nella soavità delle consonanze. Pertanto giudice verace può esserne la capacità di comprensione tecnica del musicista completo e non il semplice orecchio di uno qualsiasi». Rispettoso del tridentino decreto conciliare dell’«ut verba intelligerentur», Ingegneri si mostra profondo conoscitore dei nessi che intercorrono fra parola e suono, fra metro verbale e metro musicale, fra pregnanza semantica della parola e aderenza figurativa della linea contrappuntistica destinata a raffigurarla. Egli, al pari di Palestrina, è profondo conoscitore della lingua parlata e cantata. Per lui, come per i compositori del suo tempo, l’intonazione della parola non può prescindere dalle componenti accentuative e metriche che la compongono. Di qui l’arte oratoria che informa tutta l’espressione musicale del secolo XVI, il potere incontrastato dell’eloquenza nell’arte di muovere gli affetti. La scrittura contrappuntistica di Ingegneri è costantemente protesa a esaltare le funzioni espressive della parola, a evidenziarne le valenze semantiche attraverso l’intima aderenza del suono verbale al suono musicale.

richiedi maggiori informazioni


Cod.: TC.540901
Compositore: Ingegneri Marc’Antonio (1547-1592)
Esecutori: Il Convitto Armonico - Gruppo vocale (Responsori) Cantus: Lorella Coppa, Chiara Maggi, Alessia Bruschi, Donatella Gnani, Sylva Arrighi, Altus: Eleonora Baroncelli, Daniele Chiappini, Alessandra Nardelli, Daria Malaspina, Tenor: Paolo Mettifogo, Stefano Baldi, Pino La Rocca, Mario Mori, Bassus: Daniele Cecchi, Marco Montanelli, Gaetano Canepa, Federico Canese, Robert Kyburz, Quartetto vocale (Lamentazioni di Geremia) Cantus: Stefano Baldi, Altus: Mario Mori, Tenor: Stefano Buschini, Bassus: Federico Canese, Schola gregoriana - Stefano Baldi, Mario Mori (celebrante), Paolo Mettifogo, Stefano Buschini
Edizione: 2004