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TC.550004

17.69 €

Jacopo Fogliano, Andrea Gabrieli, Girolamo Cavazzoni, Francesco Stivori, Giovanni Picchi, Girolamo Frescobaldi, Tarquinio Merula, Bernardo Pasquini, Carlo Francesco Pollarolo, Domenico Zipoli, Giovan Battista Martini
L'organo in Italia fra Rinascimento e Barocco

Lo strumento, la musica, l’interprete, il pubblico: un circolo virtuoso che negli ultimi decenni sta trasformando la pratica e la fruizione della musica organistica in Europa e in particolare in Italia. La riscoperta dell’importanza del patrimonio organario storico, la sua catalogazione, la crescita qualitativa dei restauri, il moltiplicarsi delle iniziative concertistiche e discografiche, comportano un crescente interesse per la letteratura tastieristica specifica per gli strumenti storici, ristudiata e pubblicata, nuovi orientamenti formativi specialistici degli interpreti, lento ma progressivo interesse del pubblico per le qualità sonore degli strumenti storici e per il repertorio che, grazie ai nuovi interpreti, può essere apprezzato in tutta la sua qualità. In questa produzione, due organi storici del nord-est italiano testimoniano, nella loro struttura fonica e nel loro colore sonoro, da una parte la continuità e dall’altra le trasformazioni nel gusto musicale e nella scrittura organistica nell’arco di quasi due secoli. Qualche decennio dopo l’organo callidiano di Venzone, la storia organaria italiana registrerà un rapido cambiamento di gusto nel segno di una crescente discontinuità dalla precedente lunga tradizione.