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TC.551304

17.69 €

MARENZIO LUCA (1553-1599)
Sacrae Cantiones

La raccolta marenziana delle Sacrae Cantiones venne pubblicata postuma nel 1616 per iniziativa di Giovanni Maria Piccioni, un oscuro musicista bresciano. Secondo il Piccioni, si tratterebbe di una collezione giovanile, composta “in ipso juventutis flore adhuc ephebus”. Poiché nel latino classico la parola “ephebus” designa un giovane in età dai sedici ai vent’anni, è probabile che essa risalga al periodo 1570-1575. Lo stesso Piccioni precisa che Marenzio l’avrebbe concepita “in patria”, cioè a Coccaglio (Brescia), suo paese natale; tuttavia la presenza di brani dedicati a Santa Cecilia (Caeciliam cantate e Dum aurora finem daret) e a papa Martino (Hic est Martinus electus) - entrambi martiri romani - rende anche verosimile una commissione da parte del cardinale Cristoforo Madruzzo, che proprio in quegli anni aveva preso a servizio il giovane compositore conducendolo nella Città Eterna. Questa silloge occupa una posizione molto particolare all’interno della produzione sacra marenziana. In tutti i brani sorprende la complessità dell’intrico polifonico, piuttosto lontana dalle trasparenze contrappuntistiche di fine Cinquecento. Si potrebbe ipotizzare un'influenza arcaica di Giovanni Contino, presunto maestro di Marenzio e musicista assai stimato dal cardinal Madruzzo, ma un raffronto tra le intonazioni del Salve Regina ad opera dei due compositori - entrambe costruite sul medesimo incipit gregoriano - evidenzia in Marenzio una sensibilità armonica inconfondibilmente moderna. Quanto alla straordinaria abilità contrappuntistica insita in ognuna delle Sacrae Cantiones, essa può essere anche interpretata come un significativo anticipo dei brani più complessi che di lì a poco troveranno sbocco nel celebratissimo Primo libro de' madrigali a cinque voci (1580). In quest’ottica è ancor valido l’illuminante giudizio del musicologo Hans Engel, che reputò alcuni di questi pezzi “non solo la parte più preziosa della musica sacra di quei tempi, ma quanto di più prezioso sia mai stato scritto, la testimonianza di una pura e profonda religiosità, tutt’altro che freddamente obiettiva, ma, anzi, sommamente personale”

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Cod.: TC.551304
Compositore: MARENZIO LUCA (1553-1599)
Esecutori: Progetto Musica - cantus: Simona Nicolo, Maria Francesca Garbaccio; altus: Monica Tressoldi, Mara Colombo; tenor: Giovanni Fiandino, Domenico Monetta, Gigi Gariboldi; bassus: Carlo Cavagna, Domenico Monetta; violone e viola da gamba: Luca Ferrari; organo positivo: Giuseppe Radin; clavicembalo: Giulio Monaco - Coro Gregoriano di Progetto Musica
Edizione: 1999