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TC.561901

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SIGNORETTI AURELIO(1567-ante1635)
Missa Loquebantur - Vespertina Psalmodia

A urelio Signoretti fu maestro di cappella del duomo di Reggio Emilia dal 1612 fino alla morte, avvenuta prima del 1635; già anteriormente al 1612 questo musicista era presente nella cappella di Reggio come corista, nello stesso ambiente in cui quasi certamente si era formato musicalmente. Di lui ci rimangono due mottetti (rispettivamente a 2 e 5 voci e organo) nella raccolta di Serafino Patta pubblicata in forma antologica nel 1611, un'intera raccolta di mottetti (da 2 a 8 voci e organo) pubblicata nel 1615, le Vespertinae Psalmodiae a 9 voci col basso continuo del 1629 e, infine, 7 Magnificat e 3 Messe in forma manoscritta a 4 voci. La presenza di due composizioni nella citata antologia di Serafino Patta rimanderebbe all'ambiente dei discepoli ed epigoni di Claudio Merulo, il quale sicuramente influenzò quest'area musicale agli albori del secolo XVII. Pur nella scarsità di notizie il moderno studioso troverà diverse informazioni su Signoretti e il suo tempo nel bell'articolo di Giancarlo Casali comparso nel n. 2 del vol. VIII della Rivista Italiana di Musicologia, nel 1973. Tra le composizioni più rappresentative di questo compositore reggiano figura la Missa Loquebantur a 4 voci, messa parodia, costruita sul materiale tematico del mottetto palestriniano Loquebantur variis linguis apostoli. Nella sua ricostruzione si è ricreata l'unità del proprium (canto piano) per la Pentecoste (cui il mottetto citato è dedicato), con l'ordinarium polifonico, il quale si presenta nella forma della missa brevis; all'interno di quest'ultimo alcuni episodi sono stati realizzati a 4 voci sole, ora per motivi di semplice alternanza (Christe, Agnus Dei II), ora con intenti di varietà o di particolare efficacia espressiva (Qui tollis, Et incarnatus est, Et in Spiritum Sanctum, Benedictus). Naturalmente il manoscritto, redatto in parti separate e non in partitura, non reca alcuna indicazione dinamica, né agogica: le scelte interpretative, per quanto riguarda questi aspetti, sono motivate dalla ricerca di una aderenza oratoria e affettiva ai diversi momenti del testo liturgico. Tutta la messa, infine, sembra legata alla concezione palestriniana non solo per l'esplicita citazione, ma assai più profondamente per la condotta contrappuntistica e strutturale, del tutto ossequiente alla tradizione, frutto probabilmente del periodo giovanile del nostro compositore.

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Cod.: TC.561901
Compositore: SIGNORETTI AURELIO(1567-ante1635)
Esecutori: Complesso Vocale e Strumentale - La Stagione Armonica dir: Sergio Balestracci - soprani: Lia Serafini, Elisabetta Tiso; contralto: Paolo Costa; tenori: Mario Cecchetti, Alessandro Gargiulo; basso: Sergio Foresti
Edizione: 1998