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TC.563201

17.69 €

GIACOBBI GIROLAMO (1567/1628)
L’Aurora Ingannata

La scrittura musicale dell’Aurora del Giacobbi risente fortemente di quella, largamente conosciuta, dei "fiorentini“ Peri e Caccini dei quali, del resto, il bolognese fu contemporaneo. La sua opera è infatti fondata principalmente su un recitativo molto agile ed armonicamente interessante, intercalato da alcune arie strofiche e cori omofonici. Anche dal punto di vista drammaturgico nell’Aurora Ingannata si ritrovano situazioni ed espedienti già felicemente sperimentati in ambiente fiorentino: incontriamo infatti elementi pastorali (il coro dei cacciatori), la sorpresa dell'eco che in lontananza risponde ai lamenti di Aurora, il "coro acuto” delle Grazie, la scrittura cupa e scura riservata a Sonno e Morfeo, i signori del buio. Tipico esempio di intermedio "da camera", l'Aurora del Giacobbi presenta dunque in miniatura tutti gli elementi caratteristici del più ampio dramma per musica del primo Seicento. Essa si propone dunque oggi come esempio ideale di un genere che caratterizzò fortemente la vita musicale e drammatica del diciassettesimo secolo. Questa registrazione dell'Aurora Ingannata è stata condotta sull'edizione a stampa apparsa nel 1608 a Venezia per i tipi dell'editore Giacomo Vincenti. Gian Luca Lastraioli ha rieditato l'intera partitura, ne ha ricostruito l'orchestrazione (mancante, come in tutte le opere secentesche, eccezion fatta per L'Orfeo monteverdiano) e ne ha curato la realizzazione del basso continuo. In ossequio ad una diffusa pratica musicale secentesca ha inserito inoltre a proprio beneplacito opportuni “ritornelli” e “sinfonie” tratti dalla letteratura musicale coeva che hanno lo scopo di legare l'una all'altra le diverse scene del dramma.

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Cod.: TC.563201
Compositore: GIACOBBI GIROLAMO (1567/1628)
Esecutori: Insieme vocale L’Homme Armé - Aurora, una grazia: Santina Tomasello Venere, una grazia: Mya Fracassini Procri, una grazia, Eco: Antonia Mazzantini Cefalo: Paolo Fanciullacci, Sonno, Titone, un Cacciatore: Marcello Vargetto Morfeo, un Cacciatore: Marco Perrella, Adone, un Cacciatore: Nino Marini Amore: Paolo Maccartini - Gran Consort Li Stromenti, strumenti d’epoca - Violini: Marco Corsini, Claudia Cancellotti; viole da gamba: Rosita Ippolito, Lisa Nocentini; violone: Mario Crociani, flauti diritti: Lapo Bramanti, Martino Noferi; cornetto: Walter Walga; chitarrino napoletano: Daniele Poli; liuto: Marzio Metteoli; chitarra alla spagnola:Stefano Casarini; tiorba: Gian Luca Lastraioli; tiorba in eco: Arno Peck; clavicembalo: Stefano Lorenzetti
Edizione: 1997