ANONIMI
Laude sulla vita di gesu'
Laude sulla vita di gesu'
E’ difficile tracciare un disegno definito in merito alla lauda drammatica medievale; sebbene i testi non lascino dubbi sulla sua diffusione in Italia, rimane l’incognita in merito alla sua effettiva realizzazione.
Nel nostro caso siamo motivati dal credere che più che la recitazione la lauda drammatica comportasse (come per i più arcaici modelli drammatici di teatro) il coinvolgimento del canto per porgere all’uditorio il testo della rappresentazione.
Il campo così si restringe ai pochi laudari musicati oggi pervenuti; a parte alcuni frammenti ci riferiamo ai due corposi manoscritti conosciuti come Laudario di Cortona (Cortona Bibl.
Com.
MS 91) e Laudario Magliabechiano (Firenze Bibl.
Naz.
Centr.
Banco Rari 18).
Il punto di partenza è stato l’individuazione dei canti in cui è presente una traccia dialogica con personaggi che parlano in prima persona.
Il campo si restringe ad un numero ridotto di canti che ci fanno apparire un quadro più definito che ruota in qualche modo intorno alla figura della vita di Cristo.
Questo ci conforta maggiormente nel ritenere possibile che questi canti non fossero eseguiti in modo statico durante le veglie ma comportassero un apparato scenico e la definizione di personaggi in carne ed ossa che recitassero (cantando) queste laude.
Difficile però strutturare questi canti secondo la loro originale architettura di ballata con alternanza di ritornello e strofe.
Questo perché in molti casi il dialogo, o il monologo di un personaggio, prevarica il ritornello per svolgersi nell’arco di più stanze e la divisione, dovuta al ritornello, rende meno leggibile l’azione cantata del personaggio stesso.