Andrea Gabrieli (1533-1585) - Claudio Monteverdi (1567-1643)
Madrigali accomodati per concerti spirituali
Madrigali accomodati per concerti spirituali
All’inizio del seicento, nel nord-ovest dell’Italia, compaiono alcune raccolte di madrigali piuttosto singolari. La definizione a noi più comprensibile per questo nuovo genere musicale è data da uno dei suoi principali artefici, Aquilino Coppini: «Musica tolta da i madrigali e fatta spirituale». In pratica, accade che una ben definita cerchia di letterati e musicisti si cimenti nell’impresa di trasformare alcuni madrigali, sostituendone il testo originale con versi in lingua latina ad argomento sacro. Non è una semplice traduzione dei versi, come accade talvolta nelle edizioni inglesi dei madrigali italiani, ma una vera e propria sostituzione del testo con un altro avente argomento completamente diverso. La preoccupazione di questi cultori, dunque, è quella di scegliere sia tra le opere più conosciute sia fra quelle di maggior pregio. Oltre al milanese Coppini, che si dedica principalmente alla conversione delle opere di Claudio Monteverdi, si cimentano in questa impresa anche il letterato Girolamo Cavaglieri, il musicista genovese Simone Molinaro e il collega milanese Orfeo Vecchi.