Casini: 12 Pensieri per l'Organi in Partitura, Opera terza
CASINI GIOVANNI MARIA
Casini: 12 Pensieri per l'Organi in Partitura, Opera terza
Nei Pensieri appare evidente l’influsso di Frescobaldi, in particolare nell’applicazione del principio della variazione secondo il cosiddetto «principio ciclico»; d’altra parte siamo informati che Nigetti aveva fatto «mandare alla memoria» «tutte le musiche» del sommo ferrarese – «organista di San Pietro di Roma» – al suo allievo prediletto Casini.
Il modello frescobaldiano traspare con immediatezza sia nella scelta dei soggetti di chiara tradizione ricercaristica e vocale, sia nella limitata estensione dell’ambito entro il quale si muovono le 4 voci, elemento caratteristico del ricercare tastieristico ed indicativo dell’impronta vocale riconducibile all’archetipo palestriniano.
Va rilevato pure il gusto espressivo per il cromatismo (Pensiero decimo) e per intervalli patetici (Pensiero ottavo), l’impiego di tutti gli artifici del contrappunto (ad eccezione della cosiddetta «imitazione d’inganno») quali la diminuzione (in particolare nei secondi e terzi tempi), l’aumentazione, l’inversione (Pensiero secondo, sesto, undecimo, duodecimo), la cosiddetta «imitazione esacordale» (Pensiero secondo), il tutto finalizzato a svolgere l’intera composizione con coerente deduzione e continua trasformazione del soggetto iniziale.
Milton Sutter ha inoltre osservato, in particolare nei secondi e terzi tempi, l’influsso degli aspetti ritmici che caratterizzano la musica per danza della Corte francese ed in generale – per la «struttura ciclica» – parallelismi con la Sonata seicentesca.
Il linguaggio armonico di taluni Pensieri e la ricerca di una limpida condotta melodica costituiscono i tratti «moderni» che pervadono l’opera di Casini, un monumento eretto allo stile «antico» da cui traspaiono caratteri espressivi tipici di Domenico Zipoli.