Marcello: 6 Cantate per soprano e continuo
Benedetto Marcello (1686-1739)
Marcello: 6 Cantate per soprano e continuo
Conservate in tre diverse biblioteche, la Marciana di Venezia, la Biblioteca del Conservatorio di Napoli e la State and University Library di Amburgo, le sei cantate che compongono la presente pubblicazione discografica, realizzata in prima mondiale, sono state composte da Benedetto Marcello nei primi anni del Settecento.
Si tratta dunque di lavori giovanili e piuttosto interessanti per l’originalità della scrittura, da cui possiamo comprendere facilmente perché il loro autore fu così stimato in vita – tanto da essere chiamato «principe della musica» – e anche dai posteri, riuscendo a conciliare la propria personale sensibilità con gli insegnamenti mutuati dalla tradizione e con le suggestioni che gli provenivano da una vita ricca di frequentazioni e incontri nell’ambiente culturale. L’impianto compositivo di questi lavori – meno noti rispetto ai concerti e alle opere destinate al teatro – è quello tradizionale, formato dall’alternanza di recitativi e arie; ciò non impedisce tuttavia all’autore di sperimentare soluzioni inedite, particolarmente per quanto concerne il trattamento della voce. Tipica dello stile di Marcello è infatti una certa inclinazione alla bizzarria, con il ricorso ad armonie che possono risuonare ‘stranianti’, modulazioni improvvise, cromatismi, accordi di sesta eccedente, impiego dell’intervallo melodico di quarta diminuita. In alcuni passaggi sembra addirittura anticipare i modelli dello stile «sublime» teorizzati nel medio e tardo Settecento