Ignacio Jerusalem: Musicisti pugliesi in archivi ibericia
Ignacio de Jerusalem
Ignacio Jerusalem: Musicisti pugliesi in archivi ibericia
Se la lingua italiana ancora oggi viene considerata come il miglior veicolo verbale della musica è il risultato della immensa diffusione dell'opera, fondamentalmente quella napoletana, durante il Settecento.
Questo cd – con musiche che per la prima volta arrivano al pubblico – mostra l’ estrema frontiera occidentale di quell'impero culturale: addirittura il Messico, il Guatemala.
In tempi recenti molti interpreti si sono interessati al repertorio musicale delle Americhe coloniali con un approccio che sottolinea gli aspetti più pittoreschi di quelle musiche, i più adatti a sedurre un pubblico europeo desideroso di esotismi.
In questo caso, invece, l'operazione è ben diversa: si cerca di mostrare al pubblico musiche composte da musicisti italiani ancora sconosciute, che si conservano tuttora nell'Archivio della Cattedrale del Guatemala dove abbiamo potuto studiarle nel 1979.