BRUNETTI GAETANO
Brunetti: Six Quintets for two Violins, Viola, Bassoon and Cello, Op. 2
Brunetti: Six Quintets for two Violins, Viola, Bassoon and Cello, Op. 2
La produzione di Brunetti, se si escludono i lavori giovanili (una Messa, due pezzi sacri e due opere: El Faetòn ed El Jason) e alcune arie scritte per Manuel Godoy, duca di Alcudia, del seguito della regina Maria Luisa, consta esclusivamente di opere strumentali.
Alcune di esse sono legate ad occasioni minori o hanno intenti didattici ma la maggior parte denota una committenza culturalmente aggiornata.
Se i Trii richiamano il sonatismo di stile antico, altrettanto non si può dire per i Quartetti, i Quintetti e i Sestetti che si mostrano estremamente moderni, anticipando la sintesi operata da Boccherini nell\\”equilibrio delle parti e nei modelli formali.
Brunetti segue la moda concertante di quegli anni che prevede passaggi solistici e virtuosistici alternati tra i vari strumenti; ad essa aggiunge un originale gusto per le combinazioni strumentali tra cui spiccano i Quintetti con due viole e, soprattutto, i Quintetti per due violini, viola, violoncello e fagotto op. 2.
L\\”organico di archi e fagotto, sicuramente inconsueto, non è tuttavia una rarità assoluta se si pensa che in quegli stessi anni, o poco dopo, Franz Ignaz Danzi e François Devienne componevano raccolte di Quartetti con fagotto (violino, viola, violoncello e fagotto).
Senza dubbio, il fatto che Brunetti abbia dedicato a questo organico una intera raccolta denota la presenza, ad una delle corti frequantate dal compositore, di un valente fagottista.