Bossi: Works for Piano & Violin
Marco Enrico Bossi
Bossi: Works for Piano & Violin
Nonostante il predominio assunto in Italia dal melodramma durante l’Ottocento, un’arte cameristica e sinfonica non era mai venuta meno nel mondo musicale. La conoscenza di effetti strumentali ed il possesso di un equilibrio formale consentì ai ‘padri del melodramma’ di nutrirsi di afflati strumentali cameristici. E l’avvicendarsi di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi, accostati alle nuove generazioni dei Ponchielli, Catalani, Mancinelli, sino a Puccini, Perosi e Mascagni crearono i presupposti per la nascita e gli sviluppi del genere cameristico. Questi fu corroborato anche da influenze cameristico-vocali addirittura postesi in antagonismo con lo strapotere della vocalità belcantistica e operistica. Pur senza potersi intendere di vero e proprio protagonismo, la creatività, che fu un gergo maestoso da Corelli a Paganini, da Scarlatti a Clementi e da tanti altri, divenne geniale e nobilissimo linguaggio al punto di individuarsi quale originale e elevata espressione nel folto gorgo del teatro d’opera. Per attestare quali mirabili esempi i quartetti di Cherubini e di Donizetti, assimilati luminosamente da Bazzini, occorre pervenire, quali originali esempi, alle testimonianze di Sgambati e di Martucci, che precorrono di qualche decennio i parti creativi di Marco Enrico Bossi.
Giulio Giurato e Roberto Noferini concludono con questa produzione la pubblicazione integrale della musica da camera di Marco Enrico Bossi (Tactus tc 822704, 822606, 822707).