Carolina Pazzini Uccelli: Liriche da camera
Carolina Pazzini Uccelli
Carolina Pazzini Uccelli: Liriche da camera
Carolina Pazzini Uccelli (Firenze, 1801 – 1858) è stata una compositrice, sinfonista e abile impresaria di sé stessa, definita “symphoniste” dal critico francese Henri Blanchard nel 1842. Esordì con una Sinfonia pubblicata da Ricordi nel 1826, ma il suo primo grande successo fu l’opera Saul (1830), rappresentata alla Pergola di Firenze grazie all’incoraggiamento di Gioachino Rossini. Rimasta vedova nel 1832, continuò a far eseguire le sue opere in Italia e a Parigi, dove organizzò concerti con la figlia Emma, cantante, ricevendo consensi dalla critica e frequentiando personalità come Hugo, Berlioz e Viardot.La sua produzione comprende opere teatrali, cantate, sinfonie e numerose romanze da salotto. Tra le raccolte più significative figurano le Quattro Ariette e due Cavatine su testi di Metastasio (1827), dedicate all’ambasciatrice britannica a Firenze, e il ciclo Mes rêves d’Italie (circa 1843), dedicato alla duchessa di Nemours, che include brani eseguiti da celebri interpreti come Rubini, Tamburini e Giulia Grisi. Nei suoi lavori si coglie una raffinata scelta testuale, che spazia dal melodramma metastasiano alla ballata romantica, fino alla chansonnette francese. Carolina Pazzini Uccelli rappresenta una figura pionieristica nel panorama musicale ottocentesco, capace di coniugare talento compositivo e capacità organizzativa in un’epoca in cui alle donne erano spesso preclusi i palcoscenici e le istituzioni accademiche. La voce di Marina Comparato – accompagnata da Elisabetta Sepe al pianoforte – è la protagonista di questa avvincente prima registrazione mondiale.