Marco Enrico Bossi: Missa pro defunctis, Op. 83
Marco Enrico Bossi
Marco Enrico Bossi: Missa pro defunctis, Op. 83
La Messa – rigorosamente concepita a cappella – realizzava pienamente le aspirazioni del «Movimento Ceciliano» nel riferirsi ai modelli della polifonia rinascimentale (il ritornare all’antico caro a G. Verdi) riletti però con plasticità e inventiva.
Mentre Tebaldini si attenne alle linee guida del canto gregoriano, Bossi ne trasse solo ispirazione creando ex novo i temi su cui si svolge il celebre testo di T. da Celano [1190ca.- 1260ca.] e armonizzandoli con libertà.
Ciò è particolarmente palese nell’Hostias et praeces dell’Offertorio, nell’entrata del Sanctus (in cui aleggia lo spirito di Monteverdi), nell’Osanna e nel Cum Sanctis tuis che culmina in un potentissimo effetto sonoro.
Successivamente Bossi compose anche il Requiem, Kyrie e Dies Irae, prevedendo l’intervento ad libitum dell’organo (o harmonium) a sostegno delle parti vocali; la Messa così compiuta fu nuovamente replicata al Pantheon, il 14 marzo 1906, in occasione della cerimonia commemorativa di Umberto I