Il Fior Della Cecilia [Immagini femminili tra Medioevo e Rinascimento]
Anonimo, Guillame Du Fay, Guglielmo Ebreo da Pesaro, Pietro Aretino, Gilles Binchois, Luca Marenzio, Anonimo, Angelo Beolco, Giovanni Ambrosio, Josquin Des Prez, Marchetto Cara, Bartolomeo Tromboncino, Pierre Oriola
Il Fior Della Cecilia [Immagini femminili tra Medioevo e Rinascimento]
La produzione dell”ensemble Anonima Frottolisti, che ormai non ha bisogno di presentazioni grazie alla sua specializzazione nell”interpretazione della musica medievale e rinascimentale, verte in questo lavoro sul tema della figura femminileche ci viene tramandata fin dal secono qundicesimo. La Cecilia rappresenta una storia di vita tutta al femminile: “Il pianto e la pietà, la disperazione, la condizione della donna e il suo riscatto”, la gelosia, la rinuncia a nobili e cavalieri per la difesa del proprio amore e della propria dignità, la “Commedia”, ovvero la rappresentazione, che descrive teatralmente la realtà. La canzone ha radici antichissime nella musica occidentale, dalle prime forme monodiche del xv secolo in Francia, dove la protagonista è Pernette, presente anche in Italia nella tradizione valdostana alla fine del xix secolo, o nel caso di Jeannette, ancora in uso nelle storie per bambini in area francofona, o nell’esempio quattrocentesco La belle se sied di Guillaume Dufay e la versione a tre voci di Josquin Desprez, o nel canto narrativo di tradizione orale delle «tre sorelle/dame che vengon da Liun», così come in ambito sacro, influenzando la stesura della Missa la Belle se sied del Ms. 1377 di Trento, o la Missa La Belle se sied composta da Mambriano de Orto e stampata dal Petrucci nel 1505. La forza dirompente di questa tradizione, ovvero le tracce che da essa si diramarono a partire dal Medioevo europeo, sono ancora evidenti e insite in ogni ambito musicale e letterale.