Petro Paulo Borrono da Milano (1536), Francesco da Milano detto «il Divino» (1497-c. 1543), Marcho da Laquila (I metà sec. XVI), Alberto da Mantua (c. 1480-1551)
Intabolatura de leuto de diversi autori Milano: Peschatore che va cantando
Intabolatura de leuto de diversi autori Milano: Peschatore che va cantando
L’antologia di Antonio Castiglione (Casteliono), stampata per liuto a Milano nel 1536, rappresenta uno degli importanti documenti dell’epoca che testimoniano quanto stesse divenendo importante la fama e l’uso di questo strumento – il primo in assoluto a cui vennero dedicate le intavolature – dando inizio a quella diffusione ad uso ‘domestico’ della musica che vedrà la fortuna dei principali stampatori del Cinquecento e del Seicento. L’abilità e la conoscenza della prassi esecutiva del liutista Paolo Cherici – già protagonista dell’interpretazione delle musiche del bresciano Vincenzo Capirola (TC.470301) – ci rivelano in tutta la sua freschezza questo spaccato musicale del rinascimento italiano, attraverso le sonorità e i timbri del liuto e della vihuela.