VECCHI ORAZIO
Vecchi: Missa in Resurrectione Domini - Motets - Canzoni
Vecchi: Missa in Resurrectione Domini - Motets - Canzoni
È verosimile che Orazio Vecchi soffrisse del fatto che la sua fama in Europa era dovuta soprattutto alle canzonette, un genere tutto sommato “minore”, al quale si dedicarono anche altri grandi maestri, ma frequentato da una folta schiera di compositori di non eccelsa statura.
Nella prefazione ai Motecta del 1590, egli rivela di essere assillato dalla esigenza di essere conosciuto dai musicisti europei e che a tal fine aveva deciso di dedicare questa sua prima selezione di mottetti al principe Guglielmo duca di Baviera, con la speranza che il duca potesse essere il tramite per far giungere queste composizioni ai musicisti della corte bavarese.
Questa raccolta, che comprende in tutto trentatré composizioni, non ha alcuna pretesa di omogeneità: sette sono a quattro voci, sei a cinque voci, altre sei a sei voci, tredici ad otto voci ed infine una a dieci voci.
E le maniere stilistiche sono il risultato di un atteggiamento duplice, che da un lato tende a conservare il legame con i maestri del passato, con Palestrina e De Victoria in particolare, e dall’altro non rinuncia alle acquisizioni più moderne, in parte sperimentate con successo nella musica profana.