Andrea Falconieri (1585-1656) · Filippo Coppola (1628-1680)
Il seicento italiano alla spagnuola
Il seicento italiano alla spagnuola
Andrea Falconieri e Filippo Coppola, che gli succedette nel ruolo di maestro della Reale Cappella Musicale di Napoli nel 1656, sono i protagonisti di questa pittoresca antologia di balli, ciaccone, follie e passacaglie, in cui gli autori, omaggiando l’arte musicale iberica (da cui derivano molte forme di danza), ‘mettono in scena’ composizioni dal gusto squisitamente teatrale, che hanno per protagonisti sia personaggi e situazioni tratti dalla mitologia greca (il Ratto di Proserpina), sia diavoli e spiriti del mondo degli inferi.
L’utilizzo di testi in un’improbabile e maccheronica lingua spagnola, contribuisce a creare uno zibaldone di colori e chiaroscuri tipici del primo barocco: il periodo in cui tinte e sfumature creano quel timbro che è tanto importante quanto il composto musicale che riveste.
Interpreti di grande freschezza esecutiva e attenzione alla prassi esecutiva dell’epoca sono la Cappella Musicale di San Giacomo Maggiore di Bologna e il coro dell’Accademia dello Santo di Ferrara.