Almasio: Opere per organo
Francesco Almasio (1802-1871)
Almasio: Opere per organo
Francesco Almasio (Milano, 21 aprile 1802 – Milano, 14 novembre 1871) fu uno dei protagonisti della vita musicale della Milano del xix secolo e un padre putativo della riforma della musica sacra in Italia. Attivo come maestro di cappella e organista in alcune chiese della città e primo affidatario del corso di organo al Conservatorio di Milano, nei non molti manoscritti di composizioni sacre e nel corpus organistico a stampa che gli sopravvivono sono rintracciabili la quotidianità di un impegno liturgico e didattico. Nato a Milano da Pietro (1780-1846), a sua volta maestro di cappella e organista originario di Legnano, e Maria Porri, Francesco Almasio fu avviato dal padre allo studio del pianoforte, dell’organo e della composizione. L’organista Fabio Nava si avvale dello storico organo Bossi-Urbani del 1886 della Chiesa Prepositurale di Leffe (Bergamo) per restituire al meglio questa incisione delle opere organistiche di Francesco Almasio. Oltre alle composizioni originali spiccano per interesse le trascrizioni organistiche del compositore milanese, che – oltre a celebri brani come Eja Mater dallo Stabat Mater di Rossini o la sinfonia della Forza del destino di Giuseppe Verdi, veri must dell’epoca – arriva sorprendentemente ad adattare all’organo due tempi del settimino di Beethoven, arricchendo del genere cameristico il repertorio sacro e liturgico del suo tempo.